Sempre più chiara la luce nei tuoi occhi stanchi, è un filo di nostalgia tenue. Un muto ricordo rinfresca i miei pomeriggi, una rivoltella sotto il cuscino, un rinchiudersi dentro la propria prigione a guardare se stessi affondare.
Chiedo scusa per questa infrazione, ma un po’ il ritorno dopo la lunga inattività, e un po’ il materiale stesso mi costringe a infrangere le regole. Tra le due canzoni di questo gruppo dal materiale ricchissimo, un mio commento senza pretese.
E’ incredibile quanta malinconia siamo capaci di portarci addosso, giorno dopo giorno. Sogni, sguardi, sentimenti mai superati, che si ripresentano periodicamente perchè semplicemente sono parte di noi. E anche quando ci assale lo sconforto, sappiamo, che sbagliando e mettendo una dolorosa distanza fra noi e il nostro desiderare, facciamo la cosa giusta.
“Mi sembra ridicolo, in fondo, che un uomo della sua intelligenza soffra per una persona di quel genere” [...] – soggiunse con la saggezza di chi non è innamorato, che pensa che un uomo d’ingegno non dovrebbe essere infelice se non per una persona che ne mettesse conto; all’incirca è come stupire che ci si degni di soffrire del colera per opera d’un essere così piccolo come il bacillo virgola.” Dalla parte di Swann, Marcel Proust
Andare avanti è un gioco sfuggevole e tu lo sai bene.
Ci sono giorni in cui vorresti urlare. Ti siedi sulla tua poltrona preferita,e ti sembra di sprofondare con tutta la tua inettitudine, sentendo la vertigine del tuo non-sense quotidiano.
Ci sono giorni in cui ti accorgi che forse sei veramente solo, e di essere circondato da una moltitudine di persone che si sentono sole come te. E vorresti interagire con loro. vorresti riuscire a raggiungere la loro solitudine, a dir loro che tu capisici come si sentono, che non sono sole perchè ci sei anche tu, che sei come loro, soffri come loro.
Ma c’è un muro, invalicabile, che non si può superare, un anestetico contro dolori peggiori che ognuno crea a propria difesa.
Puoi fare finta che non esista, puoi pensare che urlando al muro, qualcuno dall’altra parte e ti risponda, ma dopo poco ti accorgi che è tutto inutile. E’ solo una fantasia. Nessuno risponde.
E allora, beffato da quella che potrebbe essere una sorte senza speranza, urli ancora più forte, perchè senti di urlare una verità. L’unica.