Un pensiero alla Luna…
Quando la si può osservare, appare così pura e distante isolata nel suo silenzio che fu rotto soltanto nel 1969.
Ma fu rotto veramente dall’Apollo 11?
L’uomo mise mai piede sul corpo celeste a noi più vicino? L’uomo riuscì veramente a violare anche quello spazio con il suo desiderio di conquista incessante? Vorrei potermi catapultare fin lassù o laggiù per poter finalmente vedere se l’orma di Aldrin o Armstrong è ancora scavata nelle polveri lunari.
Anche se il pensiero della conquista umana sulla Luna possa apparire estremamente eccitante per noi poveri terrestri io fatico a credere che l’uomo sia ariuscito a calpestare il suolo lunare o perlomeno che sia riuscito a farlo il 20 luglio del 1969.
Troppe incongruenze saltano all’occhio osservando attentamente le foto di quella missione: nessun cratere fu prodotto dall’atterraggio del mezzo che condusse i due astronauti americani sul nostro satellite; i riflessi sul casco di Aldrin mostrano due astronauti attorno alla bandiera degli USA mentre tutti sanno che Collins rimase in orbita ad aspettare i compagni; la luce con cui i vari oggetti sono illuminati nelle foto è molto particolare o perlomeno non sembra provenire dal Sole; le ombre dei vari oggetti e degli astronauti non sono parallele, soltanto l’utilizzo di più riflettori fa si che le ombre si avvicinino tra loro.
Numerosi sono quindi i punti di incongruenza che lasciano nel dubbio quella “epica” missione.
Dunque a chi credere?