Una storia Italiana: il Porcellum

Inizio FlashBack

E’ il 2005 ed il governo Berlusconi è in difficoltà, crisi nei sondaggi, popolarità rasoterra.

Il centrosinistra, dopo aver reclutato i morti nei cimiteri, sta formando l’Unione, e a Palazzo Chigi qualcuno pensa che il Mattarellum, frutto di un referendum popolare di 12 anni prima, non sia più valido. Il maggioritario è fuori moda,allora il capo di Mediaset, che è anche presidente del consiglio in quegli anni, dà al padano Calderoli il compito di fare una legge elettorale alla-moda con i tempi. Niente collegi unimonali, niente sbarramento ( anzi sì all’1%) e un proporzionale soffice soffice, che tanto piace ai post-democristiani. Il parlamento approva, Fassino perde altri 5 chili, ma questa è un’altra storia.

Con questa legge, scatta la famosa guerra totale: l’Unione comincia a coinvolgere nel proprio schieramento qualunque cosa bazzichi dalle parti di Montecitorio e abbia un endoscheletro.

La CDL fa dei lavori di ristrutturazione, e rifà anche i pavimenti chiamando anche manovalanza dall’estrema destra.

Fine Flashback.

Perchè questa legge “Porcellum” è effettivamente un “porcellum”?

1) Il suo autore, il Senatore di Lega Nord Roberto Calderoli l’ha definita tale in un’intervista

2) Il Mattarellum aveva concesso la conclusion di due legislature, la seconda delle quali molto stabile. In queste ore, osserviamo che l’attuale legge elettorale questo non lo consente

3) L’UDEUR ha preso nel 2006 precisamente 476.938 voti al senato, pari all’1,396%. Non mi ricordo un partito con così basso risultato alle urne capace di far cadere un governo, e forse di porre fine ad una legislatura.

Come è andata a finire l’abbiamo vista in questi giorni. L’irresponsabilità di una intera parte politica, che per i propri interessi, e solo per quelli, ha sacrificato quel poco di stabilità che il Mattarellum aveva dato. Perchè Berlusconi, detto con sincerità, a parte la trappola Folliniana dopo l’11-2 alle regionali, ha governato continuativamente per 5 anni, con un maggioranza di circa 50 senatori.

Se si andasse a elezioni oggi, beh, penso che il periodo delle ideologie sia ormai finito.

Ormai, dobbiamo sentirci liberi di votare sui progetti politici e non sui residuati e relativi concetti di destra o sinistra, che esistono solo più in Italia praticamente.

E’ anche vero che il centrosinistra non esiste più come cartello elettorale, troppo divergenti le identità politiche al suo interno, tante però sono le novità, anche programmatiche. Maggiori delle novità sono le incertezze questo è indubbio, anche sul “correre assieme” alle prossime elezioni.

Con il beneplacito di Fini e Casini, il centrodestra sarebbe la 5a volta che candida Berlusconi consecutivamente.

Ditemi voi dove sta il rinnovamento.

2 Risposte a “Una storia Italiana: il Porcellum”

  1. UMI Dice:

    Il solo rinnovamento possibile è quello di cambiare paese :)

  2. alexpalex Dice:

    Sottaciamo, sottaciamo….

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