Roberto Calderoli in ” Te lo cucino io il Porcellum”

La Lega Nord è un simbolo storico del malcontento settentrionale, dovuto alla burocrazia e all’eccessiva centralità del nostro paese. Esiste oltre che una secolare questione meridionale, una questione settentrionale. E’ inutile negarlo.

Roberto Calderoli

E’ anche vero che senza la Lega la politica italiana sarebbe così noiosa.

I leghisti hanno fallito tutti gli obiettivi che si sono posti negli ultimi anni, tra cui una legge sulla Devolution che poteva essere molto interessante, ma che è fallita, forse per la connotazione ideologica di “razza padana” che ha spaventato un po’ tutti, e in più, per il pacchetto di poteri relativi ai poteri enormi della nuova figura di Premier.

Calderoli, come se non bastasse, è stato l’esecutore materiale della “schifezza” elettorale (o porcata da lui stesso definita tale), con la quale il suo partito ha sostanzialmente deluso le proprie aspettative alle elezioni del 2006.

Oggi, dopo l’incarico di ieri al Presidente Marini per un governo che rimediasse alla sua schifezza, ha rilasciato questa dichiarazione.

«Non solo non parteciperemo alle consultazioni e voteremo contro ma valuteremo anche se ritirare le nostre delegazioni parlamentari, e invitiamo anche gli alleati della Casa delle libertà a fare altrettanto. Si sta facendo una forzatura contro il principio della legge, sarebbe un golpe. Se non c’è più Prodi, manca la legittimità di quei parlamentari che hanno avuto il seggio in base al premio di maggioranza. Il tentativo di Napolitano è costituzionalmente corretto, non lo è sul piano della legge elettorale vigente»

Si può essere politicamente d’accordo o no con questo incarico a Marini, ma dire quello che ha detto Calderoli, è come voler dimostrare scientificamente l’esistenza dell’iperuranio.

Sostanzialmente vi sarebbe secondo Calderoli un fantomatico rapporto tra eletto, elettore e presidente del consiglio.
1) Non è vero, tanto che il Centrodestra si è candidato con le famose tre punte, e teoricamente nessuno avrebbe saputo chi sarebbe stato leader, e comunque in una Repubblica Parlmentare, come dice la Costituzione, non vi è elezione diretta del Presidente del Consiglio. Che questo si possa, si deva cambiare è oggetto di un interessante discussione

2) In base alla legge da lui redatta, il rapporto tra elettore ed eletto presente nel collegio uninominale maggioritaria del vecchio Mattarellum, oggi con il porcellum non esiste più. Chi ha votato nel 2006, si sarà accorto che si è votato il simbolo e poi qualcuno in alto in qualche palazzo decide chi ci va in parlamento. Questo ha permesso la candidatura di persone incandidabili e la loro conseguente elezione.
Dov’è il rapporto tra eletti e elettori?

In quanto, prima di parlare di “Golpe”, l’on. Calderoli farebbe meglio a parlarne con il suo capo visionario e profeta Umberto Bossi

Alex

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