Giuro che poi faccio anche altri articoli.
Nel frattempo, parliamo della canzone di oggi. I Nightwish, la band preferita dalle goth-girl ignoranti e abbastanza odiose, sebbene sia tutt’altro che priva di qualità (andatevi a sentire Beauty of the Beast oppure Sleeping Sun per i lenti, per qualcosa di più energico ci sono la classica Wishmaster, Stargazers, Come Cover Me e innumerevoli altre) ultimamente (prima di cambiare, in peggio, cantante) si è spesso lanciata in una cover bella quanto impegnativa: High Hopes, composta dai Pink Floyd.
Chiaramente la canzone è reinterpretata a modo dei Nightwish, con aggiunta di sound cupo (oltre che malinconico come detta già lo spartito originale) e esecuzione anche un po’ troppo espressionista, che finisce per trasformare abbastanza pesantemente la canzone nonostante i minimi riarrangiamenti. Alla voce non c’è Tarja Turunen, la voce lirica che al tempo spadroneggiava il palco, ma Marco Hietala, il bassista a volte riciclatosi voce maschile, con esiti tutt’altro che malvagi. Ecco a voi!
27 Marzo 2008 alle 1:09 pm |
Non è male, ma cantata da David è tutta un’altra cosa concedimelo… almeno è capace di trasmettermi più emozioni.
A tratti è un po’ troppo lagnoso…
27 Marzo 2008 alle 4:58 pm |
A questo si riferiva “l’esecuzione un po’ espressionistica”. C’è chi ci piace, anche io sinceramente ritengo superiore l’originale, ma riconosco indubbie qualità anche a questa versione (e poi ho sentito prima la cover
)
27 Marzo 2008 alle 5:27 pm |
E’ di qualità, sicuramente.
Questo te lo concedo.