Nel caso vi steste chiedendo “che cosa?” è la rabbia.
Rivaluto di giorno in giorno questo sentimento, a causa di molte cose.
L’ignoranza e la noncuranza delle altre persone, il disprezzo che loro hanno per tutto ciò che è a lungo termine. Facciamo un esempio?
«No, non vogliamo l’inceneritore, poi arrivano le diossine. »
«No, se è tenuto bene e lavora alle giuste condizioni non arriva proprio nulla.»
«E allora non lo vogliamo perché poi puzza.» *Questa risposta in genere non viene data, ma alla fine l’ultima motivazione rimasta è quella: da fastidio un inceneritore vicino a casa, indubbio, ma vicino alla casa di qualcuno ci dovrà pur stare…
Facciamo un altro esempio? Restiamo sui rifiuti:
Poco fa il giornale locale della mia zona (non so la tiratura, ma non è nulla di speciale) aveva in prima pagina un articolo il cui titolo spandeva allarmismo riguardo ad un eventuale trasferimento nella discarica vicina dei rifiuti di Napoli, per poi rivelare l’arcano, con notevole sollievo: in realtà i camion che andavano alla discarica a tutte le ore (come facevano da sempre, ma li vediamo solo quando c’è un allarme rifiuti) portavano nient’altro che la terra necessaria a coprire i rifiuti per evitare esalazioni poco salubri.
Perché la spazzatura di Napoli se la devono tenere i napoletani, è colpa loro. Peccato che di questo passo i napoletani saran presto tutti morti. Almeno così potremo scaricare impunemente tutta la spazzatura in Campania, e prima che l’onda mefitica arrivi fin quassù ce n’è di tempo… Ah, dimenticavo di fare i complimenti per i valori cristiani dell’umiltà e dell’aiuto reciproco. Ma a qualcosa il Vaticano serve o rompe solo le balle nei referendum? Beh, del resto, nell’Unione dei Democratici Cristiani si è candidato un politico condannato per corruzione e non so cos’altro. Condannato, sì, non indagato. (parliamo ovviamente di Cuffaro) Mi sento vagamente insultato in quanto cristiano e cattolico, non so voi.
Ah, e per parlare ancora un po’ di politica, mi fa anche abbastanza arrabbiare che mi si sbatta continuamente in faccia (nelle pubblicità – non so come altro chiamarle – per le elezioni) che il popolo italiano ha dato ogni potere decisionale su chi sarà in parlamento in mano ai partiti stessi, che in parlamento ci vanno. ( “non è previsto il voto di preferenza”) Conflitto di interessi? No, figuriamoci. Non in Italia, almeno.
Capisco quel mio conoscente che è andato in Svezia per l’Erasmus e non vuole più tornare. Se resto qui ancora un po’ la mia pressione diventerà comparabile a quella presente nel mantello terrestre.
28 Marzo 2008 alle 2:16 pm |
Pochi lo sanno
ma la legge prevede la possibilita’ di rifiutarsi di votare e metterlo a
verbale.
Quando si va al seggio e dopo
che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di
votare e si vuole che sia messo a
verbale.
Le schede di rifiuto vengono
CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o
all’astensione dal voto.
Nessun media (chiaramente) ne
parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia’ fatti, come al solito la gente
andra’ a votare il “meno peggio”.
Nel caso le
schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle
elezioni italiane) la casta avrebbe “qualche
problema” nell’assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a
parlarne.
Fate girare questa mail il piu’
possibile, e’ l’unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che
vogliono un sistema con persone
veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano
soldi parlando di niente.
L’astensionismo passivo non fa
percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro
sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se
per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che
uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà
popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo
scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si
percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio
di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico
cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza….(per assurdo sempre
votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette
schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un METODO DI
ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante)
ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il
certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di
far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL
VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI
ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: ‘Nessuno degli schieramenti qui
riportati mi rappresenta’)’.