Finalmente dopo tanti appennini si comincia ad arrivare sulle Alpi. Lo si fa con una tappa che ci ricorderà moltissimo il nostro ciclista preferito, il più amato degli ultimi anni. Qui, nel 1998 la sfida con Tonkov, con la grande difesa del russo. Sempre qui, nel 1999, l’accelerazione bruciante due giorni prima di Madonna di Campiglio. Nel 2003, invece una splendida vittoria di Gibo Simoni.

Il giudizio
Tappa ancora molto “abbottonata” per gli uomini di classifica che si scoprono solo negli ultimi quattro chilometri, troppo poco per incidere in classifica generale. Tra Bosisio e Nibali che è tredicesimo ci sono solo 2 minuti. Niente da dire sulla grandissima impresa di Emanuele Sella, ma se qualcuno vuole vincere davvero questa corsa a tappe lo dica.
Il commento dell’esperto: ” tappa strana gente che scatta e poi molla, ch si stacca e poi scatta…..inconcludente”.
P.s. L’esperto non è Gigi Sgarbozza
Live
Dalle ore 15, aggiornamento in tempo “quasi reale” sulla tappa.
17.46: Bosisio ufficialmente nuova maglia rosa del 91° Giro d’Italia
17.37: Si stacca a sorpresa Simoni. Azione di Pellizzotti e Riccò. Poco divario tra gli uomini di classifica tra Kloeden e Menchov 1 minuto e dieci.
17.36: Fasi concitate. Menchov più avanti, poi a 200 metri Pellizzotti, van Der Broecke e Simoni. Riccò rimonta.
17.33: Azione di Menchov che può essere interessante a 1900 metri all’arrivo. Soprendente Pellizzotti.
17.30: VITTORIA DI SELLA IN SOLITARIO. Kloden in difficoltà, Bruseghin prova a ritornare, Piepoli in difficoltà.
17.26: Giovanni Visconti perde quattro minuti da Bosisio, che è nel gruppo dei migliori. Primo Forcing di Simoni. Nibali in difficoltà e anche Bruseghin si stacca.
17.22: Tre minuti su Kiryenka, che è il primo inseguitore, Sella ha meno di due chilometri dalla vetta.
17.15: Emanuele Sella guadagna sugli inseguitori e adesso ha quasi tre minuti di vantaggio, la vittoria di tappa è sempre più vicina. 4 km all’arrivo.
17.11: 5 chilometri all’arrivo per Emanuele Sella. Contador e Di Luca si preparano ad una azione?
17.09: L’andatura è molto sostenuta nel gruppo. La LPR-Ballan guida il gruppo
17.03: E. Sella comincia la salita con due minuti di vantaggio su Kiryenka e Rodriguez. Il gruppo è a dieci minuti pieni.
16.54: Manca ancora qualche chilometro all’inizio dell’ultima salita. Visconti ha un ritardo dagli uomini di classifica di 2 minuti e 36 secondi.
16.45: Nessuno e niente sembra poter fermare Emanuele Sella e la vittoria di tappa è nelle sue mani, il suo distacco è stabilmente sopra i 10 minuti rispetto al gruppo anche se gli inseguitori di giornata stanno recuperando. Kiryenka e Rodriguez hanno meno di due minuti di ritardo.
16.37: Il ritmo del gruppo è molto basso e il vantaggio Sella aumenta ancora. Visconti è a poco più di un minuto dal gruppo “Classifica”
16.29: Sella è primo sui 2040 msl del GPM e quindi conserverà anche oggi la maglia verde.
16.27: Sella guadagna ancora. 9 e 25 il suo distacco.
16.15: Niente di nuovo, la salita va avanti. Sella tiene, il gruppo sale ma non troppo forte. 40 Km all’arrivo.
16.05: Visconti non ce la fa a restare con i migliori e si stacca dal gruppo. Sella pedala bene e ha un minuto di vantaggio su Rodriguez che è il primo degli inseguitori. Prova ad uscire dal gruppo Morris Possoni.
16.01: Visconti ce la sta mettendo tutta a tenere il ritmo di Ochoa, gregario di Simoni e non perdere la ruota del gruppo. Sella in solitario ha 7 minuti e 24 secondi di vantaggio sul gruppo che però sta aumentando l’andatura. Tra i Big non ci sono brutte sorprese.
15.49: Diquigiovanni in testa al gruppo a dettare il ritmo. Tutti gli uomini di classifica compreso Visconti sono ancora in gruppo. Considerando che Simoni non ha uno come Piepoli in squadra, prova a fare scrematura di “compagni di squadra” altrui?
15.45: Sella ci prova: scatta e stacca tutti quando mancano ancora 15 KM al GPM. Che sia troppo presto?
15.38: Il gruppo comincia ad assottigliarsi. I velocisti si staccano piano piano. Problemi di bicicletta per Piepoli che dopo un cambio “al volo” sta risalendo nel gruppo. L’andatura è ancora decisamente moderata. A 19 Km al GPM, per il gruppo comincia il tratto duro.
15.24: Tre ore e mezza di corsa. La “fuga della giornata” ha 7 primi e 34 secondi di vantaggio sul gruppo che è ancora compatto. Stanno lavorando la Saunier Duval e ancora la Diquigiovanni nel gruppo per recuperare sulla testa della corsa. Comincia il passo Manghen.
13.28: Fuga da lontano di 13 corridori tra cui Sella, Bettini e Wegelius della Liquigas. La Diquigiovanni di Simoni si impegna a tenere la fuga a circa 6 minuti
Il pronostico
Palex: Vedo bene i tre Astana anche se domani potrebbero cristalizzarsi le gerarchie definitive all’interno del Team. I Liquigas cercheranno di limitare i danni, difficilmente arriveranno tra i migliori. Simoni se ne ha movimenterà la corsa da outsider quale è quest’anno. Non riesco a prefigurarmi bene Riccò, Piepoli e soprattutto Di Luca: la salita ( finale) non è nè durissima nè lunghissima, sia il giovane della Saunier che l’uomo LPR potrammo dire la loro se supereranno indenni il Passo Manghen ( cosa comunque difficile. Se sta bene, Piepoli sarà l’uomo in più per Riccò.
Ale: Simoni favorito assoluto. Riccò proverà a rimanere attaccato con le unghie ma non avrà la forza della zampata vincente. Gli Astana staranno a ruota, penseranno a non perdere minuti e a non stancarsi troppo, li vedremo nella terza settimana se stanno bene.
Questa era invece la tappa del 1999. Si può notare che oltre alle due asperità già presenti oggi ce n’era una terza, la Cima di Campo

23 Maggio 2008 alle 6:38 pm |
se una salita di 23 chilometri non è durissima, anche mia nonna può vincere la tappa… Favorito? riccò (che conquisterà anche la maglia bianca)
23 Maggio 2008 alle 6:43 pm |
mi riferivo alla salita finale, il passo Manghen non arriva mai oltre il 10%. Di sicuro farà selezione, però penso che i migliori riusciranno a tenere.
i commenti del crociato sono sempre così diplomatici
24 Maggio 2008 alle 8:31 am |
Una salita NON lasi quantifica per la lunghezza … ma per la pendenza. 23Km non sono infernali se dolci … mentre uno strappo verticale di 4 o 5 Km può essere molto più letale
Già … fortuna arrivano le nostre amate alpi … che bello
24 Maggio 2008 alle 1:13 pm |
contando che ci sono strappi al 16%
24 Maggio 2008 alle 1:20 pm |
Non è vero stai confondendo le salite. Il Manghen che è lungo 24 chilometri va raramente sopra il 15%. L’alpe di Pampeano è più breve ma più intensa.
24 Maggio 2008 alle 2:43 pm |
il crociato: infatti il manghen ha fatto molta selezione nella classifica.
24 Maggio 2008 alle 4:29 pm |
dipende come è affrontato. sella ha fatto la differenza su tutti, anche sui corridori nel gruppo. se tirava ochoa, un velocista.. peccato, perchè visti i precedenti ci stava la vittoria di un grande scalatore. forse non esistono più i Pavel, i Marco ed i Gilberti di una volta; ma basta, a chi dice che ora il ciclismo è uno sport pulito e lo scarso spettacolo ne è il primo effetto
24 Maggio 2008 alle 4:55 pm |
Secondo me è la tappa di domani la vera “colpevole”. Certo se non ci fosse stato Sella e la fuga da lontano magari qualcuno avrebbe cercato la vittoria di tappa, ma così tutti molto abbottonati.