Prendetelo come un regalo indesiderato
Notte, amica tiepida
che porti conforto ai pensieri,
speranza alle illusioni,
al mio rinascere.
Aggrappato a quel blu
un confine così netto
che mi divide dalle certezze.
Il fondo di questo bicchiere muto
mi attende
mentre la città
s’affretta e sonnecchia
e mentre io,
corda di violino scordato,
vibrò nell’etere.
15/03/07
Tutto Qui
25 Gennaio 2009 alle 6:43 pm |
In piedi, a notte fonda, giravo per la camera con la certezza di essere un eletto e uno scellerato, doppio privilegio, naturale per chi veglia, rivoltante o incomprensibile per i prigionieri della logica diurna.