Golden Age

Prendetelo come un regalo indesiderato

Notte, amica tiepida

che porti conforto ai pensieri,

speranza alle illusioni,

al mio rinascere.

Aggrappato a quel blu

un confine così netto

che mi divide dalle certezze.

Il fondo di questo bicchiere muto

mi attende

mentre la città

s’affretta e sonnecchia

e mentre io,

corda di violino scordato,

vibrò nell’etere.

15/03/07

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Una Risposta a “Golden Age”

  1. faberex Dice:

    In piedi, a notte fonda, giravo per la camera con la certezza di essere un eletto e uno scellerato, doppio privilegio, naturale per chi veglia, rivoltante o incomprensibile per i prigionieri della logica diurna.

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