Nucleare sì o nucleare no, questo è il dilemma.

22 Maggio 2008

Il governo B erlusconi IV è in questi giorni all’opera per rilanciare appieno un programma di costruzione per nuovi centrali a fissione nucleare. Il prezzo del petrolio aumenta ogni giorno sempre di più ed in qualche modo si deve correre ai ripari.

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Vincitori e vinti: le pagelle

15 Aprile 2008

Dopo le elezioni, mi è venuto voglia di dare un po’ di voti qua e là ai vari protagonisti della tornata elettorale

BERLUSCONI: voto 9,5

Una sola parola: Unbreakable. La sua squadra fatta di televisioni, giornali, Tremonti e grande capacità comunicativa ha fatto il colpaccio, ancora una volta. La sbavatura è solo nel suo inno di partito, ora deve trasformare le parole in fatti.

VELTRONI voto 7,5

Salva il salvabile, incrementa il risultato del 2006 per il PD e costruisce i presupposti per un’opposizione seria. La sua possibilità di diventare Premier si spegne alla prima proiezione. Lottatore, su di lui pesano le eredità del passato governo. Se pensate che sia un voto troppo alto, pensate a cosa sarebbe successo se si fosse candidato di nuovo Prodi.  CORAGGIOSO e SCONFITTO

Casini Voto 8

Ancora più coraggioso di Veltroni, sceglie di andare da solo e ha ragione della sua scelta. Tiene sia alla camera che al Senato e crea i presupposti per crescere in futuro, magari ai danni del PDL, se Berlusconi dovesse deludere. MI SPEZZO MA NON MI PIEGO

Maroni Voto 8,5

E’ sua la linea politica della maggiore rivelazione politica di queste elezioni. Umile dopo la batosta del 2006 ha saputo impostare una campagna elettorale semplice ma efficace. A tutti gli effetti è lui il nuovo leader della Lega Nord, l’era delle sparate di Bossi è finita, e la nuova serietà del partito è pagata dagli elettori che lo premiano. GIOVANE RAMPANTE

Bertinotti VOTO 4

Sbaglia completamente i temi della campagna elettorale, gli elettori sfogano su di lui la debolezza del governo Prodi fatta di fiducie al cardiopalma, e manifestazioni dei ministri “rossi” contro il proprio stesso governo. Paga 14 anni di immobilismo politico. Fuori dal tempo, la sinistra antagonista italiana è sempre più fuori dal tessuto sociale del paese, e queste elezioni lo dimostrano. I NO indiscriminati a qualsiasi opera pubblica fanno il resto. OLD FASHIONED

FINI voto 6

La sufficienza solo per la vittoria del suo schieramento. Chi l’ha visto? ECLISSATO

Che ne dite?


Alitalia, AirFrance e altre storie.

5 Aprile 2008

La situazione pietosa, frutto di 20 anni di bilanci passivi, della “nostra” compagnia di bandiera ( alzino la mano quante persone hanno preso un aereo Alitalia con i prezzi e il servizio che dà?). Oggi ho letto un’analisi che mi è sembrata abbastanza obiettiva fatta sul grande e divertente blog polisblog disponibile a questo indirizzo http://www.polisblog.it/post/399/alitalia-e-basta

Buona Lettura.


Più forte dell’odio

27 Marzo 2008

Nel caso vi steste chiedendo “che cosa?” è la rabbia.

Rivaluto di giorno in giorno questo sentimento, a causa di molte cose.

L’ignoranza e la noncuranza delle altre persone, il disprezzo che loro hanno per tutto ciò che è a lungo termine. Facciamo un esempio?

«No, non vogliamo l’inceneritore, poi arrivano le diossine. »
«No, se è tenuto bene e lavora alle giuste condizioni non arriva proprio nulla.»
«E allora non lo vogliamo perché poi puzza.» *Questa risposta in genere non viene data, ma alla fine l’ultima motivazione rimasta è quella: da fastidio un inceneritore vicino a casa, indubbio, ma vicino alla casa di qualcuno ci dovrà pur stare…

Facciamo un altro esempio? Restiamo sui rifiuti:

Poco fa il giornale locale della mia zona (non so la tiratura, ma non è nulla di speciale) aveva in prima pagina un articolo il cui titolo spandeva allarmismo riguardo ad un eventuale trasferimento nella discarica vicina dei rifiuti di Napoli, per poi rivelare l’arcano, con notevole sollievo: in realtà i camion che andavano alla discarica a tutte le ore (come facevano da sempre, ma li vediamo solo quando c’è un allarme rifiuti) portavano nient’altro che la terra necessaria a coprire i rifiuti per evitare esalazioni poco salubri.
Perché la spazzatura di Napoli se la devono tenere i napoletani, è colpa loro. Peccato che di questo passo i napoletani saran presto tutti morti. Almeno così potremo scaricare impunemente tutta la spazzatura in Campania, e prima che l’onda mefitica arrivi fin quassù ce n’è di tempo… Ah, dimenticavo di fare i complimenti per i valori cristiani dell’umiltà e dell’aiuto reciproco. Ma a qualcosa il Vaticano serve o rompe solo le balle nei referendum? Beh, del resto, nell’Unione dei Democratici Cristiani si è candidato un politico condannato per corruzione e non so cos’altro. Condannato, sì, non indagato. (parliamo ovviamente di Cuffaro) Mi sento vagamente insultato in quanto cristiano e cattolico, non so voi.

Ah, e per parlare ancora un po’ di politica, mi fa anche abbastanza arrabbiare che mi si sbatta continuamente in faccia (nelle pubblicità – non so come altro chiamarle – per le elezioni) che il popolo italiano ha dato ogni potere decisionale su chi sarà in parlamento in mano ai partiti stessi, che in parlamento ci vanno. ( “non è previsto il voto di preferenza”) Conflitto di interessi? No, figuriamoci. Non in Italia, almeno.

Capisco quel mio conoscente che è andato in Svezia per l’Erasmus e non vuole più tornare. Se resto qui ancora un po’ la mia pressione diventerà comparabile a quella presente nel mantello terrestre.


Come risollevare una giornata uggiosa….

20 Febbraio 2008

De Mita non sarà candidato del PD, dopo 11 legislature. Il punto definitivo ad una carriera lunghissima a spese degli italiani.

UPDATE: Forse De Mita sarà candidato della Rosa Bianca, quella nuova formazione politica che ambisce a superare questo bipolarismo ( per tornare a quello democristiano)

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Una storia italiana: per un pugno di seggi…

19 Febbraio 2008

Di Pietro, qualche giorno fa ha criticato duramente il sistema del duopolio italiano.

L’ira di Dio del mondo della politica.

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Commenti con coscienza di causa

18 Febbraio 2008

“Siamo finiti tutti in mezzo a una strada”

così commenta Clemente Mastella a un intervistatore de “La Stampa”.

Beh, del resto se non lo sa lui che ci ha mandato i suddetti tutti…

Marco


Una storia italiana: vergogna spregiudicata

16 Febbraio 2008

«Mi sono battuto perchè Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato»

S. Berlusconi

Questa è una dichiarazione odierna che si commenta da sola.


Campagna Elettorale: la prima vera grande buona notizia

15 Febbraio 2008

Clemente Mastella correrà da solo. No, aspettate un attimo ci sarà anche la moglie.

Mastella

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Avanti Popolo ( della Libertà)?

14 Febbraio 2008

Ok, a me Berlusconi non piace, non è mai piaciuto, ma a vederlo in questi ultimi giorni sembra quasi un Dio sceso in politica.

Esagero? Guardate il nuovo inno di Forza Italia. Meglio quello vecchio dai, aveva una sinfonia molto orecchiabile.

Inno Berlusconi