La mente ha corridoi…

8 Dicembre 2008

One need not be a Chamber – to be Haunted –
One need not be a House –
The Brain has Corridors – surpassing
Material Place –

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“Someone has told it better” is back!

18 Novembre 2008

Questa è un pezzo di letteratura che mi ha consigliato un mio amico caro in una serata di tardo autunno… “Fruitene inter nos”, come lui stesso ha detto…

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Ephifany?!?!

12 Maggio 2008

In un attimo, addentando un pezzo di pane e formaggio, mi sono apparse in un pensiero considerato le immagini più probabilmente più significative di questi cinque anni dannamente lunghi.

Poi mi è venuta voglia di sentire questa canzone.

Giudicate voi.

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Someone has told it better: “To sleep. No More”

10 Maggio 2008

Nothing to say.

Non lo so. Ho avuto una serie di spiacevoli inconvenienti tecnico-tattici che non mi hanno permesso di esprimermi su questo blog. Forse è stato un bene.

E’ stata una settimana dura, intensa, rabbiosa e anche soddisfacente in alcuni momenti.

Il lieto fine non è arrivato, ma non è adesso che deve arrivare, anche se non sapete come è bello smettere per un attimo di sentirsi un campo di parole sterili come sembravo essere, e pensare di poter divenire”someone else, someone good”.

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Why are you running away?

7 Marzo 2008

Ooooo babe,
Dont leave me now.
Dont say its the end of the road.
Remember the flowers I sent.
I need you, babe,
To put through the shredder in front of my friends.
Oh babe,
Dont leave me now.
How could you go?
When you know how I need you,
To beat to a pulp on a saturday night.
Oh babe,
Dont leave me now.
How can you treat me this way?
Running away.
Oh babe,
Why are you running away?

Roger Waters, Why are you running away?


Seulement un autre “Someone has told it better”

18 Febbraio 2008

Charles Baudelaire

Le Balcon

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Nuvola in febbraio: someone has told it better

5 Febbraio 2008

Fabrizio De André

Per i tuoi larghi occhi 

Per i tuoi larghi occhi,
per i tuoi larghi occhi chiari
che non piangono mai,
che non piangono mai.

E perché non mi hai dato
che un addio tanto breve,
perché dietro a quegli occhi
batte un cuore di neve.

Io ti dico che mai
il ricordo che in me lascerai
sarà stretto al mio cuore
da un motivo d’amore.

Non pensarlo perché
tutto quel che ricordo di te,
di quegli attimi amari,
sono i tuoi occhi chiari.

I tuoi larghi occhi
che restavan lontani
anche quando io sognavo,
anche mentre ti amavo.

E se tu tornerai
t’amerò come sempre ti amai,
come un bel sogno inutile
che si scorda al mattino.

Ma i tuoi larghi occhi,
i tuoi larghi occhi chiari
anche se non verrai
non li scorderò mai.


Me chamu Umberto Bossi….

23 Gennaio 2008

Per Umberto Bossi «o si va al voto oppure facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi, ma prima o poi quelle le troviamo».

dal sito corriere.it

Umberto Bossi farebbe meglio a non dire cose che non conosce, e che probabilmente non si è mai sforzato nemmeno di capire.

Con questo letamaio di politica che ci troviamo, lui ha governato per cinque anni, un membro del suo partito ha fatto una legge elettorale tra l’indecente e l’incredibile. Gli chiedo umilmente da cittadino di lasciarci almeno integro quel pezzo di storia in cui perlomeno ci si rifaceva a qualcosa di più nobile che qualche poltrona al senato.

Dopotutto il “senatur” a “Roma ladrona” Ministro lo è stato.


Tè di Natale: someone has told it better

22 Dicembre 2007

12 Settembre 1966

Sei comparsa al portone
in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco
che consuma e riaccende.
Una spina mi ha punto
delle tue rose rosse
perche’ succhiasse al dito,
come gia’ tuo, il mio sangue.
Percorremmo la strada
che lacera il rigoglio
della selvaggia altura,
ma gia’ da molto tempo
sapevo che soffrendo con temeraria fede,
l’eta’ per vincere non conta.
Era di lunedì,
per stringerci le mani
e parlare felici non si trovo’ rifuggio
che in un giardino triste,
della citta’ convulsa.

(G. Ungaretti)


Someone has told it better….

12 Novembre 2007

Quegli mi appare esser proprio un dio,
anzi, se fosse lecito, egli è sopra un dio,
perché seduto in fronte a te,
lui se ne sta tranquillo a guardarti e ascoltarti,
mentre sorridi dolce:
e invece a me, infelice, svelli del tutto i sentimenti.
Ché non appena ti vedo, Lesbia, non mi sopravvive un filo di voce.
Ma s’intorpida la lingua, e una fiamma sottile mi scorre entro le membra,
le orecchie dentro mi ronzano cupe, e la notte ricopre entrambi i miei lumi.
Catullo, il tempo libero è la tua rovina, ché troppo ti esalta e ti eccita.
L’ozio ha distrutto anche re e città un tempo felici.

(Catullo)