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	<title>Penne Indiscrete</title>
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	<description>Pensieri cauti, rapidi, incisivi</description>
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		<title>Penne Indiscrete</title>
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		<title>Lyna 52 &#8211; Boreheim</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di presentarsi alla corte del signore, Lyna chiese a un bottegaio, il cui negozio era momentaneamente vuoto, se per caso avesse notizie di Cantastrada. Quello le confermò che era da tempo ospitato alla grande casa dei Finndon, così Lyna &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/31/la-citta/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=618&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di presentarsi alla corte del signore, Lyna chiese a un bottegaio, il cui negozio era momentaneamente vuoto, se per caso avesse notizie di Cantastrada. Quello le confermò che era da tempo ospitato alla grande casa dei Finndon, così Lyna si decise a presentarsi alle guardie all&#8217;ingresso.</p>
<p>Sentito il suo nome, queste si fecero rispettosamente da parte, e l&#8217;intendente la condusse ad udienza con il signore, in una grande sala arredata in maniera spartana, in sintonia con l&#8217;ambiente militaresco.<span id="more-618"></span></p>
<p>«Cavaliere di Ladyloch, rendete onore alla nostra casa. Cosa vi conduce qui?»</p>
<p>«Cercavo semplicemente ospitalità presso di voi, sto viaggiando per portare la mia assistenza a chi ne avesse bisogno, e sentivo il bisogno di un tetto caldo sopra la testa, dopo molte notti passate all&#8217;aperto.»</p>
<p>«Non si dica che l&#8217;ospitalità dei Finndon non è degna di quella di un re. Potrete fermarvi qui fino a quando ne sentirete il bisogno. Il mio fratello mi ha parlato molto bene di voi.»</p>
<p>«Siete troppo generoso, mio signore.» disse Lyna inchinandosi cerimoniosamente.</p>
<p>L&#8217;intendente la condusse ad un appartamento inutilizzato, ma tenuto comunque in buono stato per evenienze simili. Era molto più piccolo di quelli che le erano stati concesso in uso durante i suoi soggiorni a Hundheim, all&#8217;incirca della dimensione dell&#8217;appartamento per gli ospiti che si trovava alla casa dei Ladyloch.</p>
<p>Si riposò tutto il pomeriggio e si fece portare un bagno per lavarsi di dosso l&#8217;odore del cavallo, finché non vide il sole iniziare a tramontare, allora si diresse nuovamente nella grande sala, dove il grande tavolo per la cena del signore era già stato allestito. A dire il vero, Lyna si stupì del numero di posti che erano stati approntati, e ne chiese il motivo ad uno dei valletti.</p>
<p>«Mio signore, come forse saprete, il bardo Cantastrada è ospite del Lord Finndon, e la sua fama attira molte persone desiderose di ascoltare i suoi canti da ogni parte della regione. Poiché è desiderio del Lord non impedire a nessuno di assistere alle esibizioni, prepariamo molti posti e raramente più di una manciata rimangono vuoti.»</p>
<p>Lyna notò che la sala era riempita fino all&#8217;orlo di tavolate, oltre alla lunga tavola del signore, alle quali supponeva avrebbero preso posto i notabili della città, e chiunque altro potesse permettersi di passare una serata di svago.</p>
<p>La donna cavaliere attese pazientemente che la sala si riempisse, cosa che avvenne con una velocità prodigiosa. Presto a tutti venne assegnato un posto, e il signore fece il suo ingresso nella sala, accompagnato da Cantastrada, l&#8217;ospite d&#8217;onore. Il pasto fu lungo e abbondante, ma lei non riuscì a goderselo nell&#8217;attesa frenetica dell&#8217;esibizione del fratello. Sebbene l&#8217;avesse già ascoltato cantare, quella volta non era stata attenta, e l&#8217;ambiente non era neppure pargonabile. Voleva vedere quali fossero le vere capacità di Lyndon quano si esibiva al meglio delle sue possibilità.</p>
<p>La cena giunse finalmente al termine, e il menestrello si fece portare il suo liuto da un valletto, accordandolo silenziosamente prima di attaccare la prima canzone.</p>
<p>Era una ballata piuttosto famosa e particolarmente apprezzata in quelle regioni, che raccontava la storia del fondatore della casa dei Finndon. Era una ballata molto allegra e movimentata, e raccontava tanto delle prodezze in battaglia quanto delle avventure amorose dell&#8217;antico progenitore. Più di una volta, Lyna si sorprese a sghignazzare delle gesta iperboliche del leggendario cavaliere.</p>
<p>Dopo aver richiamato l&#8217;attenzione del pubblico con questa canzone, Cantastrada iniziò a cantare la canzone che narrava la storia sua e di Lyna, che la giovane ormai iniziava ad imparare. Mentre era rapita in ascolto, una delle cameriere che avevano servito i commensali si avvicinò a lei.</p>
<p>«Sir Ladyloch?»</p>
<p>Lyna si voltò di scatto, irritata dall&#8217;interruzione. «Sono io.»</p>
<p>«Porto un messaggio di Cantastrada. Desidera farle sapere che la attenderà al corno d&#8217;oro, più tardi questa notte.»</p>
<p>Lyna osservò meglio la ragazza. Sembrava giovane, non poteva essere più vecchia di lei e di Lyndon, e sebbene non fosse certamente una bellezza come Selina, il suo volto era pieno e armonioso, Lyna lo trovava rassicurante, come già le era parso il volto di Lora. Forse era dovuto alla loro abitudine al sorriso e ad una vita fatta di sforzi duri, ma semplici e immediati.</p>
<p>«Ti ringrazio. Posso sapere il tuo nome?»</p>
<p>«Mi chiamo Ella.»</p>
<p>«Grazie molte. Ti sarò ancora più grato se tu potessi evitare che il nostro incontro diventi troppo noto.»</p>
<p>«Non si preoccupi, signore, Cantastrada mi ha accennato alla vostra situazione. So che non desiderate che la vostra amicizia sia troppo conosciuta.»</p>
<p>Lyna rimase sorpresa.</p>
<p>«Beh, allora grazie di nuovo.»</p>
<p>Accennando un inchino, Ella si allontanò, tornando ai suoi doveri.</p>
<p>La donna cavaliere tornò a dedicare le sue attenzioni a suo fratello. Lui cantò diverse altre canzoni, quasi tutte composte da lui, delle quali solo alcune aveva già cantato a Valleheim. Verso la fine della serata, si lanciò in un paio di esibizioni da vero virtuoso, interpretando un paio di cantate antiche quasi come lo stesso regno, prima di attaccare un&#8217;altro canto da osteria, amatissimo in tutti gli ambienti, trascinando a cantare con lui quasi l&#8217;intera sala. Persino Lyna si lasciò prendere dalla musica, e si sorprese a pensare che forse il talento musicale di suo fratello era in parte condiviso anche da lei.</p>
<p>Quando suo fratello, dopo un bis, si fu congedato dalla sala, anche Lyna si eclissò senza farsi notare, vagabondò per qualche tempo per la città cercando di scoprire dove si trovasse il Corno d&#8217;Oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Lyna 51 &#8211; Di nuovo in viaggio</title>
		<link>http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/23/613/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Clicca qui per andare all&#8217;elenco dei pdf. La mattina seguente, appena sveglia, chiese ad Alea di avvisare i palafrenieri di preparare il suo cavallo per un viaggio e di aiutarla a preparare il necessario. «Ma signore, è appena rientrato!» «Non &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/23/613/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=613&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Clicca <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2000/01/01/lyna/">qui</a> per andare all&#8217;elenco dei pdf.</p>
<p>La mattina seguente, appena sveglia, chiese ad Alea di avvisare i palafrenieri di preparare il suo cavallo per un viaggio e di aiutarla a preparare il necessario.</p>
<p>«Ma signore, è appena rientrato!»<span id="more-613"></span></p>
<p>«Non ti preoccupare, non è un viaggio pericoloso, né lungo. Penso che mi allontanerò solo qualche giorno, per informarmi riguardo le ultime notizie. Si potrebbe dire che mi allontano per trovare un&#8217;impresa da compiere, anche se ho comunque intenzione di riposarmi un po&#8217;. Il fatto è che temo che potrebbe essere più riposante per me essere in viaggio piuttosto che qui.»</p>
<p>«Mi è parso di notare dell&#8217;astio tra voi e dama Selina.»</p>
<p>«Purtroppo è così, e sebbene ti ringrazio per la tua delicatezza, sono conscio del fatto che tale astio è molto evidente. Temo di averle fatto un torto illudendola con un matrimonio al quale non posso acconsentire.»</p>
<p>«Posso chiedere, se mi è permesso, il motivo?»</p>
<p>A Lyna balenò un&#8217;idea che probabilmente le avrebbe permesso di non attirare troppa attenzione con il suo celibato.</p>
<p>«Ho fatto un voto alla mia sorella gemella, prima di lasciare la mia terra natia. Le ho promesso di non sposare nessuna donna che lei non avesse approvato personalmente, e non oso tradire questo giuramento, finché non avrò perso le speranze di rivederla viva. Non mi sento ancora pronto a dirle addio per sempre.»</p>
<p>«Sono certo che dama Selina capirà, in tal caso.»</p>
<p>«Lo spero anch&#8217;io, ma ora come ora penso che non imporle la mia presenza potrebbe facilitare le cose, per cui mi allontanerò per una settimana circa, e al mio ritorno le chiederò perdono, sperando che allora sia disposta ad ascoltarmi. Se chiedesse di me, ripetile queste parole.»</p>
<p>«Lo voglia il cielo, mio signore.»</p>
<p>«Bene, ora al lavoro.»</p>
<p>L&#8217;efficiente donna di servizio preparò i pochi bagagli in pochi minuti, senza permettere a Lyna di aiutarla, ripetendole che il suo orgoglio non le avrebbe mai permesso di accettare l&#8217;aiuto della persona che era suo compito servire. Così, con il sole ancora basso sull&#8217;orizzonte, Lyna cavalcava allontanandosi dalla città, verso la regione di Bore, governata dal fratello più anziano di Sir Robert, dove sperava di incontrare nuovamente suo fratello.</p>
<p>Si diresse verso Nord, percorrendo le strade più frequentate per evitare di sbagliare strada, poiché non si era mai recata in quei luoghi. Durante il viaggio non chiese grossi sforzi al suo cavallo, viaggiò lentamente godendosi la sensazione di essere in viaggio e libera da ogni impengo. Eppure, questa volta, il pensiero non la rinfrancò come le era successo in altre occasioni: spesso tornava con la mente a Selina, e ripensava al suo sguardo tradito quando le aveva detto di non aver intenzione di sposarla. Sapeva di aver fatto la cosa giusta, certamente non avrebbe mai potuto sposarla, ma non poteva fare a meno di sentirsi in colpa. Avrebbe voluto voltare il cavallo e galoppare fino a Hundheim, per chiedere scusa a Selina e raccontarle tutto, sperando di poter così salvare la loro amicizia, ma tentò di calmarsi ricordando le parole di Lora. Non doveva far altro che darle il tempo di calmarsi, certo avrebbe capito.</p>
<p>Quando raggiunse la citta di Boreheim, un paio di giorni dopo, si diresse immediatamente verso la grande casa. Anche dal perimetro della città, la si poteva scorgere: torreggiava con le sue mura fortificate sulla cittadina che la circondava, visibile anche da oltre le mura, per la sua altezza. Come anche la rocca dei Glennlie, sembrava una fortificazione formidabile, anche se Lyna sapeva che la fortezza dei Finndon non aveva mai visto una battaglia: era stata costruita in quella maniera solo per rendere onore alla lunga tradizione di cavalieri che provenivano dalla stirpe dei signori di quella terra. Quasi tutti i migliori cavalieri che avessero servito gli Hund, erano dei Finndon di Bore, e sebbene la loro terra non fosse mai stata attaccata, la famiglia aveva combattuto su tutte le terre del regno, al comando del Lord.</p>
<p>La cittadina, al confronto, sembrava quasi troppo spensierata: i robusti portoni delle mura erano spalancati, e solo una guardia annoiata li presidiava, mentre l&#8217;atmosfera che si respirava nelle vie era allegra e rilassata. Sembrava che l&#8217;attuale signore fosse un capace uomo di governo: il mercato cittadino prosperava, e i negozi erano molto forniti e trafficati, mentre i campi che si estendevano vicino alle mura sembravano straripare di messi, con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Assolo (Parte 2 di 2)</title>
		<link>http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/22/assolo-parte-2-di-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittura "Creativa"]]></category>

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		<description><![CDATA[Subito l&#8217;immane apertura si richiuse, lasciandomi in un oscurità neppure immaginabile fuori da quel luogo. Eppure in essa, grazie al mio sangue divino, iniziai a distinguere ciò che mi circondava. Sempre più chiaramente, vidi tutt&#8217;attorno a me ombre e parvenze &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/22/assolo-parte-2-di-2/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=606&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Subito l&#8217;immane apertura si richiuse, lasciandomi in un oscurità neppure immaginabile fuori da quel luogo. Eppure in essa, grazie al mio sangue divino, iniziai a distinguere ciò che mi circondava. Sempre più chiaramente, vidi tutt&#8217;attorno a me ombre e parvenze di uomini che furono, simulacri di corpi, poco più palpabili del vento, come fumo di un focolare aggrovigliato da refoli di vento che si dirigeva, in una corrente compatta, in profondità.<span id="more-606"></span></p>
<p>Io mi posi al seguito di quel tessuto, filo bianco in una stoffa nera, finché giunsi sulla riva di una palude sconfinata, dove mi fermai. Le anime continuavano a scorrere, oltrepassando la palude, galleggiando su di essa come cenere. Vidi arrivare, sospingendo faticosamente una barca piatta sopra l&#8217;acqua stagnante, un vecchio canuto e coperto di rughe, vestito solo di una lunga e lacera tunica, vigoroso e sicuro di sé.</p>
<p>«Chi sei?» chiese con voce tonante, fissando su di me gli occhi arrossati da un&#8217;eterna insonnia.</p>
<p>«Non sono altro che un supplice, » risposi, «mandato da Amore.»</p>
<p>«Non sarà il tuo dio smidollato e incostante a garantirti l&#8217;accesso alla corte ultima, e neppure il tuo sangue divino.»</p>
<p>Allora cominciai a cantare, a piangere il mio viaggio disperato, accompagnato solo dai gorgoglii della torba. E vidi l&#8217;espressione severa del vecchio diventare pietosa. Si accostò alla riva e mi permise di salire sulla sua barca. Mi portò oltre la palude ad una baia, dove l&#8217;acqua scorreva pulita, e la riva era sabbiosa.</p>
<p>«Prosegui.» mi disse fiocamente.</p>
<p>Io scesi dalla barca e iniziai ad avanzare su quella spiaggia. Poco oltre il sentiero saliva, procedendo in una cengia rocciosa, tesa sopra di una distesa fangosa. Sotto di me vedevo tante e tali creature e orrori che ancora oggi non riesco a paragonarli a nulla, se non al rumore del legno di una cetra squarciato in due parti. E insieme a loro c&#8217;erano le genti infelici, condannate a pene eterne. Alla fine di quel sentiero trovai un grande palazzo, completamente nero, un pozzo di oscurità nel mondo senza luce, adorno di mostruose figure.</p>
<p>Entrai, e mi trovai in una sala di cui faticavo a scorgere le pareti, sovrastato da una lunghissima scalinata, in cima alla quale sedevano un uomo e una donna, che mi parvero quasi uguali ai ricordi che avevo di mio padre, delle visioni di sé che a volte mi donava.</p>
<p>Il sovrano di quel regno infelice chiese, senza fretta: «Che cosa vieni a implorare da noi, mortale?»</p>
<p>«Una grazia, sire. Per colei che si era promessa a me.»</p>
<p>«E perché dovremmo concedergliela?»</p>
<p>Io chiusi gli occhi e trassi un profondo respiro, sperando di poter abbandonare per qualche istante la mia mortalità, e di potermi produrre in un canto degno del mio padre divino.</p>
<p>E cantai.</p>
<p>Cantai la bellezza del mondo visto dagli occhi di un bambino, di un ragazzo e di un uomo. E cantai lei, più bella di tutte le cose belle, degna figlia della natura, discendente quasi all&#8217;altezza della sua più grande cugina, che in quel momento contemplavo.</p>
<p>E cantai della sua morte, ignobile furto perpetrato da una vipera alla temporanea dimora del genere umano, e del mio viaggio. Tessei con la mia voce la vivida immagine degli orrori dell&#8217;Inferno, e infine cantai la bellezza di Persefone, la grandezza di Ade, e la mia disperazione.</p>
<p>Terminato il mio canto, osservai speranzoso, io stesso incantato dalla mia musica.</p>
<p>Vidi Ade chiudere gli occhi, e Persefone mi disse: «Torna al tuo mondo, umano, e non ti voltare.»</p>
<p>Pensai freneticamente di protestare, per un istante, poi ritrovai il controllo di me, e m&#8217;incamminai verso la superficie, sconfitto quanto obbediente.</p>
<p>E camminando ricominciai il mio canto, e lo ripetei a tutto l&#8217;Averno, che tremò, sconvolto, alla mia voce. Tantalo, mezzo affogato, smise di cercare di dissetarsi, e Sisifo lascio rotolare il suo masso giù dalla collina su cui si trovava, e sedette incantato sulla cima di essa. E vidi le Gentili, le Erinni, zittirsi e piangere le mie disgrazie, a immagine delle ninfe che già avevano pianto la mia amata. Ma io non mi rallegrai di nulla di tutto ciò, concentrato nel cantare il mio pianto.</p>
<p>Esso continuò, mentre tornavo alla spiaggia, mentre venivo silenziosamente accompagnato dal vecchio all&#8217;ingresso di quel luogo di tormenti, e mentre risalivo la grotta fino alla porta; ancora cantando spinsi la porta, e solo allora il mio canto si interruppe. La porta era immensamente grande e pesante, e come tale non si era mossa. La spinsi e la tirai, la colpii e la scossi, ma non sortii alcuna reazione: la porta era testardamente chiusa.</p>
<p>Sulla soglia della pazzia, sentii la voce di mio padre: «Compiendo questo atto così innaturale, disobbediresti agli dei, ma essi mai furono clementi.»</p>
<p>Io scelsi ciò che mi sembrava il male minore: disubbidii, voltandomi, e sentii il mio cuore smettere di battere.</p>
<p>Davanti a me c&#8217;era la mia amata, la mia promessa sposa con uno sguardo disperato sul volto, esatto riflesso del mio.</p>
<p>La vidi scolorire, diventare un ombra, e mi gettai verso di lei.</p>
<p>E vidi le mie mani attraversare le sue braccia, e di nuovo cercai di afferrarla, e di nuovo mi vidi attraversarla come fumo, e ancora una volta allungai le braccia verso le sue, e ancora una volta vidi le mie dita svanire nelle sue, ma non mi arresi: strinsi gli occhi e chiusi disperatamente le mani attorno a dove sapevo essere le sue, candide, e finalmente le sentii. E insieme sentii quelle mani, sotto le cui carezze tante volte avevo tremato, stringersi attorno alle mie braccia, e sentii le sue rosee unghie scavare nella mia carne.</p>
<p>Iniziai ad indietreggiare, urlando di dolore e disperazione, con gli occhi ancora chiusi, lottando contro la forza che trascinava verso il basso la mia amata. Sentii le mie spalle appoggiarsi alla porta, che si schiuse lentamente sotto la mia delicata pressione.</p>
<p>Feci un passo all&#8217;esterno, e fui immediatamente ritrascinato dentro dal peso della mia metà. Sentii sotto i miei piedi una sporgenza nella roccia nuda, e vi spinsi contro, aggrappandomi alla speranza che mi offriva con tutte le mie forze, ma ciò che ci trascinava dentro non sembrava essere disturbato dai miei sforzi.</p>
<p>Così lei iniziò a scivolare via dalla mia stretta, scavando solchi sanguinanti dai miei gomiti a polsi. Sentii il dolore crescere fino a stordirmi, e il mio urlo crescere fino ad assordarmi. Sentendo solo più le sue dita tra le mie aprii gli occhi, e la luce dell&#8217;alba mi mostrò il suo volto per un istante, prima che svanisse per sempre da ogni occhio.</p>
<p>Così caddi a terra, svenuto, e lì mi trovaste voi.</p>
<p>Questa è la storia del marchio delle mie braccia, che tanto vi stupiva, e allo stesso tempo la mia. L&#8217;Inferno non è che un luogo di scelte tra male e peggio, e tra peggio e peggiore. Al suo interno avrei potuto avere tutto, ma non ne avrei potuto godere. E appena sono uscito ho perso tutto ciò che vi avevo trovato, e insieme una parte di me. Poter chiedere a Dite di restituirmi la moglie non è stata una benedizione, ma solo un volgare inganno del mio sangue misto e malato.</p>
<p>Ora è tempo che io concluda la mia canzone, e mi ritiri per sempre dal palcoscenico con un suono di saluto che mi si addica, un pianto.&#8221;</p>
<p>Così si concluse il più grande canto del cantore più grande, e, spezzata dalle pietose lame di Dioniso, si concluse la sua vita, armoniosa in ogni istante; canto solitario, alla fine come all&#8217;inizio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/606/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=606&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Assolo (parte 1 di 2)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittura "Creativa"]]></category>

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		<description><![CDATA[Assolo “Il mio canto era teso. Era la corda di un crescendo infinito, incapace di spezzarsi. Ed era ovvio, e inevitabile: sarebbe dovuto diventare grandioso domani, dopo il matrimonio. Eppure era un crescendo pericolosamente tendente a uno straziante lamento. A &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/21/assolo-parte-1-di-2/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=604&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Assolo</strong></p>
<p>“Il mio canto era teso. Era la corda di un crescendo infinito, incapace di spezzarsi. Ed era ovvio, e inevitabile: sarebbe dovuto diventare grandioso domani, dopo il matrimonio. Eppure era un crescendo pericolosamente tendente a uno straziante lamento.</p>
<p>A volte è terribile essere un semidio.<span id="more-604"></span></p>
<p>Mi disturbò un grido disperato, un buco nero nella mia musica, fedele contrappunto all&#8217;improvviso accordo minore strappato dalle mie dita alla cetra. Mi alzai e spalancai la porta della mia camera.</p>
<p>«Signore!» Una bambina piangente corse verso di me. «Signore! La sposa è morta!»</p>
<p>Allibito, posai la cetra, quindi cominciai a camminare, e, uscito dalla casa, a correre finche non mi arrestò la vista della mia amata. Mi avvicinai reverente alla sua figura, sempre così bella, dolce e misurata, ora incredibilmente immobile e incurante.</p>
<p>Mi avvicinai osservandola, toccandola iniziai a piangere, e non riuscii a non urlare, cantandola, graffiando cielo e terra con le mie lacrime musicali, lacerando i sensi di chi mi sentì, strappandomi la voce. E le ninfe, sue sorelle, gridarono con me, e il fiume delle nostre lacrime avvelenò l&#8217;erba.</p>
<p>Piansi e gridai tanto a lungo che dalla vetta del cielo il sole scese a nascondersi dietro l&#8217;orizzonte, facendosi sostituire dalla luna, e ancora la sostituì nel cielo e risalì sul suo etereo trono prima che io dessi pace alla mia voce.</p>
<p>Quando caddi sfinito sul suo corpo, solo una delle ninfe era rimasta con me. Con voce rotta mi disse: «L&#8217;hai pianta più di quanto una donna sia mai stata pianta, e l&#8217;hai onorata meglio di quanto un uomo potrà mai fare per la sua metà. Ora dai pace al suo corpo e a te stesso.»</p>
<p>Io non potei fare altro che scuotere la testa, con voce spenta e cuore infranto. Solo dopo lungo tempo riuscii a rispondere, con un filo di voce tanto fragile che io stesso riuscivo a malapena a distinguerne la melodia: «A costo di morire anch&#8217;io, non la lascerò.»</p>
<p>«Allora,» rispose lei, rassegnata, «segui il corso del fiume che scorre presso la tua casa, e giunto alla sua foce, dirigiti verso il sole che tramonta. E non dimenticarti di invocare la protezione di tuo padre. Ti servirà.»</p>
<p>Io, disperato, subito m&#8217;incamminai, seguendo le sue indicazioni. Camminai giorno e notte, continuando a piangere un canto disperato, giungendo infine di fronte ad un&#8217;immensa rupe, illuminata dalla luce del tramonto.</p>
<p>E alla base di questa c&#8217;era una colossale porta, alta più di venti uomini, larga poco meno; su tutta questa porta, metallica, correvano linee che suggerivano immagini di uomini e donne sofferenti, e fanciulli in lacrime, e anziani derisi giacenti nella polvere. Solo in cima, su di una minima parte della superficie degli sconfinati battenti, si vedevano simili uomini, donne, fanciulli e anziani, ridere su verdi prati. Allora capii dove mi avesse mandato la ninfa.</p>
<p>Proprio mentre osservavo stupefatto quella vista terribile, i cardini ruotarono su loro stessi, in un silenzio innaturale, mentre un forte vento mi spingeva ad entrare. Così entrai all&#8217;Ade.</p>
<p>P.S.: Come piccolo extra, ecco i link per scaricare i <a href="http://www.mediafire.com/?n91llplj3ppho19">capitoli 8 e 9</a> di Lyna in versione pdf, e quello per scaricare<a href="http://www.mediafire.com/?xi5ryj1ty3g6ky7"> l&#8217;intero romanzo dall&#8217;inizio al capitolo 9</a>. Per informazione, con i post ci siamo già addentrati nel capitolo 10.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/604/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=604&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lyna 50 &#8211; Il consiglio</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 22:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[«Consigli? Il cavaliere Sir Lyndon, così sicuro di sé, che chiede consiglio ad una misera popolana?» «Ti prego, non rendermi la cosa più difficile di quanto non lo sia già.» «Santo cielo, allora sei davvero nei guai!» Lora tornò seria. &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/20/lyna-50-il-consiglio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=601&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Consigli? Il cavaliere Sir Lyndon, così sicuro di sé, che chiede consiglio ad una misera popolana?»</p>
<p>«Ti prego, non rendermi la cosa più difficile di quanto non lo sia già.»</p>
<p>«Santo cielo, allora sei davvero nei guai!» Lora tornò seria. «Dimmi, ti prego.»<span id="more-601"></span></p>
<p>«Forse non si è ancora sparsa la notizia, ma di certo presto si saprà in giro che sono appena tornata da un altra spedizione a Glennhill, solo che questa volta ci sono andato da solo. Ebbene, nel tentativo di capire quale fosse veramente la situazione di quel paese, sono riuscito a liberare dalla prigionia la legittima signora, Lady Selina.»</p>
<p>Lora la guardò spalancando gli occhi.</p>
<p>«Era prigioniera di un fratellastro di suo padre, che si era impadronito con la forza della rocca di Glennhill. Ebbene, una volta arrivati qui a Hundheim, ieri, ho finalmente scoperto che Lady Selina si aspettava che io la sposassi a breve.»</p>
<p>La cameriera, dopo un attimo di confusione, scoppiò a ridere.</p>
<p>«Naturalmente tu non hai intenzione di farlo, altrimenti non saresti qui.»</p>
<p>«Ti ho già detto che non posso sposare nessuna donna.»</p>
<p>«Non sarà forse che è un po&#8217; bruttina? O magari poco intelligente?»</p>
<p>«Al contrario: è la donna più bella e intelligente che io abbia mai visto.» Dopo un attimo, Lyna aggiunse: «Dopo di te, naturalmente.»</p>
<p>Lora sorrise. «Non ti preoccupare, conosco quello sguardo. Non vedo nessun possibile motivo perché tu non debba sposare una donna altolocata e consenziente, di cui per di più tu sembri essere innamorato, ma ormai ti conosco, e se mi dici che non puoi sposarla, mi fido di te.»</p>
<p>«Ti assiucuro che non sono innamorato di lei. Però mi è molto cara, e temo di averla ferita senza volerlo. Non voglio perdere una dei pochi amici che ho.»</p>
<p>Lora la guardò con dolcezza. «Caro, mi dispiace, ma non puoi fare nulla. Se tu non le avessi lasciato credere di andare verso un matrimonio con il suo salvatore, esattamente come vuole la tradizione e come accade nelle leggende, forse le cose sarebbero andate diversamente, ma quel che è fatto è fatto. Ora non puoi far altro che lasciarle qualche giorno di tempo per accettare la sua situazione, e poi chiederle perdono. Esattamente come hai fatto con me.»</p>
<p>«Già. Temevo che mi avresti risposto così. Ora però non so come comportarmi con lei: ad ogni pasto siamo costretti a sederci alla stessa tavola, e non posso fare a meno di notare che si sente ferita. Mi sento un verme.»</p>
<p>«Forse allora la soluzione è andartene via per qualche giorno. Così lei potrà passare il tempo a costruirsi una vita qui, invece che a ignorare forzatamente te.»</p>
<p>«Hai ragione, e so esattamente dove andare. Grazie per avermi ascoltato, Lora.»</p>
<p>«Non ti preoccupare. Tu hai fatto molto per me, questo è il meno. In fondo, senza di te, probabilmente quello zuccone di Iorio starebbe ancora seduto ogni sera alla locanda guardandomi da lontano.»</p>
<p>«Sì, è possibile.» Lyna ridacchiò.</p>
<p>«Beh, non so te, ma io ho sonno.» disse Lora sbadigliando.</p>
<p>«Sì, direi che è ora di tornare a letto. Buona notte.»</p>
<p>La cameriera la abbracciò, e la baciò sulla guancia. «Buona notte, rubacuori. Fatti rivedere da queste parti!»</p>
<p>La donna cavaliere tornò alla grande casa rincuorata.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/601/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=601&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lyna 49 &#8211; Notizie</title>
		<link>http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/19/lyna-49/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[La maggior parte del tempo, la ragazza non prestava troppa attenzione alle canzoni, e si perdeva spesso nei suoi pensieri o nell&#8217;osservare gli altri avventori, ma all&#8217;improvviso le sembrò di riconoscere una canzone intonata dal menestrello. Non era una canzone &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/19/lyna-49/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=599&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte del tempo, la ragazza non prestava troppa attenzione alle canzoni, e si perdeva spesso nei suoi pensieri o nell&#8217;osservare gli altri avventori, ma all&#8217;improvviso le sembrò di riconoscere una canzone intonata dal menestrello. Non era una canzone che lei conoscesse molto bene, eppure era assolutamente certa di averla già sentita. Iniziò a ripensare alle ultime occasioni in cui le era capitato di ascoltare un menestrello, e improvvisamente si ricordò: era la canzone che Lyndon aveva scritto a proposito del loro scambio.<span id="more-599"></span></p>
<p>L&#8217;interesse della giovane aumentò improvvisamente, e si ripromise di scambiare due parole con quel menestrello, poiché sicuramente doveva conoscere il suo fratello gemello.</p>
<p>Così, quando il cantastorie si congedò dagli ascoltatori e iniziò a riporre il suo liuto, Lyna si avvicinò a lui.</p>
<p>«Ho riconosciuto una delle canzoni che avete cantato stasera. L&#8217;avevo sentita da Cantastrada, e sono sicura che fosse stato lui in persona a scriverla.»</p>
<p>«Ha ragione, ma sono stupito di trovare qui a Hundheim qualcuno così informato sulle sue canzoni, mi aveva assicurato di non essere mai stato in questa città. A meno che&#8230; Per caso lei è Sir Lyndon-Alexander Ladyloch di Ladyloch?»</p>
<p>«In persona.»</p>
<p>«Non mi aspettavo di incontrarla così presto, pensavo che lei fosse a palazzo. In ogni caso Cantastrade mi ha affidato un messaggio per lei. Mi ha detto che se avessi cantato questa canzone in sua presenza, lei l&#8217;avrebbe certamente riconosciuta. Mi perdoni l&#8217;impertinenza, ma anche lei lo conosce?»</p>
<p>«Molto bene. Lo conosco da prima che diventasse un menestrello, ma non posso dire altro. C&#8217;è un accordo tra noi due, e non ho intenzione di violarlo.»</p>
<p>«Naturalmente, signore, non potrei mai chiederle un simile gesto. Comunque le posso assicurare che ogni confidenza lei voglia affidarmi, non la tradirei per nulla al mondo: devo molto a Cantastrade, e attribuirò a lei lo stesso rispetto in onore della vostra amicizia.»</p>
<p>«Ti ringrazio dal profondo del cuore. Ma ora, ti prego, il messaggio.»</p>
<p>«Ma certo, mi perdoni. Cantastrada mi ha detto di dirle che lui sarebbe stato alla case dei Finndon, nella regione di Bore, per ancora diversi mesi.»</p>
<p>«Ti rignrazio. Ma ora non ti trattengo oltre, sarai stanco e assetato.»</p>
<p>Il menestrello annuì, e Lyna tornò al suo tavolo. Desiderava ardentemente confidarsi con suo fratello, ma doveva riuscire ad allontanarsi dal palazzo senza destare sospetti.</p>
<p>Poco dopo, con la fine dell&#8217;esibizione, la locanda iniziò a svuotarsi, e Lora raggiunse Lyna. Uscirono insieme per una passeggiata nella fresca aria notturna.</p>
<p>«È molto tempo che non ci vediamo!» disse Lora.</p>
<p>«Lo so, e mi dispiace, ma da quando ho ricevuto l&#8217;investitura sono stato sballottato di qua e di là senza darmi neppure il tempo di pensare. Questo sarà il terzo giorno che passo qui a Ladyloch da quando sono cavaliere.»</p>
<p>«Beh, non importa. Sono contenta di rivederti in ogni caso, anche se non vorrei che i tuoi nuovi doveri ti tenessero troppo lontano. A proposito, ho sentito di Sir Lorell, e so che gli eri molto affezionato. Mi dispiace.»</p>
<p>«Ti ringrazio a suo nome. Forse non ci crederai, ma si preoccupava per te. Più di una volta mi ha ammonito di non pensare di poter scherzare con i tuoi sentimenti per poi abbandonarti, sebbene io continuassi ad assicurargli che non sarei stato di certo io a mettere in pericolo la tua virtù.»</p>
<p>Lora sorrise amaramente. «Era un grande uomo. Uno dei migliori cavalieri che questa casa abbia mai avuto. Mancherà a tutti.»</p>
<p>«Già.» Lyna si riscosse dal suo umore cupo. «Ma sono certo che lui ci esiterebbe a fare del nostro meglio e ad andare avanti come sempre. Per cui, come vanno gli affari?»</p>
<p>«Beh, che dire&#8230; Gli affari vanno bene, ma non so quanto ancora riuscirò a lavorare qui dentro.»</p>
<p>«Qual è il problema?»</p>
<p>«Il problema sono i clienti! Ogni giorno che passa si fanno più insistenti, e temo che prima o poi troverò un mercenario più ubriaco degli altri che deciderà di usare la forza. E io non sono certa di potermi difendere da un mercenario, seppure ubriaco.»</p>
<p>«Ma sicuramente i tuoi genitori-»</p>
<p>«I miei genitori non possono aiutarmi.» la interruppe la cameriera. «Mio padre è vecchio e se provasse a mettersi in mezzo finirebbe con qualche osso rotto, mentre mia madre è impotente quanto me. Lei stessa mi ha raccontato che un paio di volte non è riuscita a sfuggire alle mani dei clienti, sebbene lei fosse già sposata con mio padre alla mia età. Diavolo, non sono una vergine, e non vorrei esserlo, ma di certo voglio poter scegliere con quali uomini giacere.»</p>
<p>Lyna era furibonda. «È indecente.»</p>
<p>«Grazie, ma temo che neppure tu mi possa aiutare. Lo so che anche solo il pensiero di sfiorare una donna contro la sua volontà ti disgusta, altrimenti non ti saresti certo fatto problemi quando io ti sono saltata addosso,» Lora ridacchiò al ricordo, «ma non puoi essere qui alla locanda tutte le sere. Se solo potessi trovare lavoro a palazzo&#8230;»</p>
<p>«Ti assicuro che la tua situazione sarebbe anche peggiore. Una delle dame di servizio si è letteralmente offerta a me solo perché mi preferiva a un cavaliere vecchio e manesco. E la parte peggiore è che stava per essere cacciata via dall&#8217;intendente a causa delle lamentele dei cavalieri che ha rifiutato di assecondare.»</p>
<p>«Non pensavo che fosse così brutta la situazione per loro. Comunque io intendevo un lavoro come dama di compagnia di qualche signora, possibilmente anziana. Persino i cavalieri non possono insidiare le dame della Lady Hund, se non vogliono rischiare le ire del loro signore. Si dice che la signora sia molto protettiva nei loro confronti, e che disponga di un grande ascendente sul Lord.»</p>
<p>«Davvero? Sono lieto ci sia almeno una persona ancora con la testa sulle spalle in questa città. Spero che riesca a far entrare un po&#8217; del suo buon senso anche nella testa del marito. Forse allora il mestiere di cameriera sarà meno somigliante a quello di prostituta.»</p>
<p>«Che il cielo ti ascolti Lyn. Che il cielo ti ascolti.»</p>
<p>«Ora però, vorrei chiederti un consiglio.»</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/599/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=599&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lyna 48 &#8211; Incomprensioni</title>
		<link>http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/17/lyna-48-incomprensioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 23:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il viaggio continuò privo di avvenimenti, tra chiacchiere e brevi soste. Lyna si sentiva estremamente serena, nel viaggiare con la sua compagna. Con il passare del tempo lasciarono perdere anche gli ultimi scampoli di cortesia e iniziarono a parlarsi come &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/17/lyna-48-incomprensioni/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=593&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il viaggio continuò privo di avvenimenti, tra chiacchiere e brevi soste. Lyna si sentiva estremamente serena, nel viaggiare con la sua compagna. Con il passare del tempo lasciarono perdere anche gli ultimi scampoli di cortesia e iniziarono a parlarsi come semplici amiche. Lyna si sentiva ascoltata e compresa, come solo il suo gemello l&#8217;aveva mai fatta sentire. Selina si dimostrava ogni giorno più interessata alle storie che raccontava: l&#8217;addestramento con Sir Lorell, la prima spedizione a Glennlie, e dal canto suo lei ascoltava con piacere i ricordi che la dama conservava di sua madre.<span id="more-593"></span></p>
<p>Come da programma, dopo poco più di due settimane, giunsero in vista della città di Hundheim. Nel notare le prime avvisaglie dell&#8217;abitato, ricominciarono a rivolgersi l&#8217;un l&#8217;altra con i loro titoli. Alla vista della grande casa di Hund, Selina sembrò diventare sempre più irrequieta.</p>
<p>Appena entrate nel palazzo, l&#8217;intendente trascinò via Selina quasi prima di sentire la sua storia, mentre Lyna veniva accompagnata da Alea nei suoi appartamenti. Ebbero occasione di rivedersi solo la sera, quando entrambe vennero invitate a cenare alla tavola del Lord. Lyna cercò di sopportare la noia con l&#8217;aiuto di Selina, seduta accanto a lei. La maggior parte del tempo lo passarono a chiacchierare sottovoce, tranne quando non potevano farne a meno.</p>
<p>Verso la fine del pasto, però, Lyna notò che la sua compagna sembrava farsi sempre più irritata, ma non riusciva a capirne il motivo. Quando infine vennero congedati, Selina la fermò prima di ritirarsi nelle sue camere.</p>
<p>«Sì, mia signora?» chiese Lyna perplessa.</p>
<p>«Perché non avete detto nulla?»</p>
<p>«Mi perdoni, non capisco a che cosa si riferisce.»</p>
<p>«Ovviamente al fatto che mi ha salvata, è ovvio che ora dev&#8217;essere lei a diventare il nuovo signore di Glennlie.»</p>
<p>Lyna strabuzzò gli occhi. «E con quale diritto?»</p>
<p>«Ma&#8230; Pensavo fosse ovvio. Quando un cavaliere celibe salva una ragazza come me&#8230; E poi credevo andassimo d&#8217;accordo.»</p>
<p>«Mia signora, io non capisco&#8230;» improvvisamente l&#8217;idea colpì la giovane. «Non sta alludendo al fatto che io dovrei chiedere la sua mano, vero?»</p>
<p>«Ma certo! è l&#8217;usanza, e oltretutto, devo dire che non avrei potuto chiedere un compagno migliore di lei.» disse la dama arrossendo.</p>
<p>«Non posso crederci! Io non l&#8217;ho liberata per permettere che lei venga immediatamente chiusa dentro un&#8217;altra prigione. Tantomeno per chiuderla personalmente in una prigione e poi fare da carceriere. Io non ho intenzione di sposarla. Io non ho intenzione di sposare nessuna donna, né lei né nessun altra. La prego, non mi parli più di questo.»</p>
<p>Lyna vide gli occhi di Selina riempirsi di lacrime, e avrebbe voluto consolarla in qualche modo, ma lei corse via senza darle il tempo di dire una parola di più.</p>
<p>Il giorno successivo, vedendo che Selina sembrava avere ancora intenzione di evitarla, Lyna decise di lasciarle un po&#8217; di tempo, e di approfittarne per rivedere Iorio e Lora. Perciò il pomeriggio si recò alla caserma delle guardie, e trovò Iorio che attendeva l&#8217;inizio del turno serale per uscire di pattuglia. Iorio volle sapere tutti i dettagli della sua investitura, e la tempestò di domande sul suo secondo viaggio a Glennlie, ma Lyna non gli rivelò gli avvenimenti della sera prima, poiché temeva che la guardia avrebbe liquidato l&#8217;intera situazione con una battuta. Gli chiese invece notizie degli avvenimenti successivi al loro ritorno, e di Lora.</p>
<p>Quando Iorio dovette infine lasciarla per i suoi doveri, Lyna raggiunse la locanda di Lora, con l&#8217;intenzione di chiedere a lei consigli su come tornare in buoni rapporti con Selina.</p>
<p>La ragazza era, come sempre, impegnata dai suoi compiti di cameriera, ma le promise di fermarsi a parlare con lei più tardi. Nell&#8217;attesa la donna cavaliere si fece portare una birra e ascoltò il menestrello che era giunto in città quel giorno stesso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/593/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/593/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=593&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lyna 47 &#8211; Shopping</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Cavalcarono tutta la mattina, fermandosi ogni tanto per permettere a Selina di riposare, finché raggiunsero una piccola cittadina, poco prima di mezzogiorno. «Si rallegri, mia signora. Per oggi penso sia meglio fermarsi qui a far provviste e ad acquistare l&#8217;occorrente &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/16/lyna-47-shopping/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=591&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cavalcarono tutta la mattina, fermandosi ogni tanto per permettere a Selina di riposare, finché raggiunsero una piccola cittadina, poco prima di mezzogiorno.</p>
<p>«Si rallegri, mia signora. Per oggi penso sia meglio fermarsi qui a far provviste e ad acquistare l&#8217;occorrente per affrontare il resto del viaggio. Purtroppo ho viaggiato leggero all&#8217;andata, e ho portato lo stretto necessario per un solo viaggiatore. Ad ogni modo, questo paese mi sembra abbastanza grande da potervi trovare quello che cerchiamo. Prima di tutto, una sella da amazzone.»<span id="more-591"></span></p>
<p>«Finalmente. Devo confessare che sento la necessità anche, e soprattutto, di un cambio d&#8217;abiti.»</p>
<p>«Sarà mia premura procurarvene uno immediatamente. Anche se probabilmente non saranno della stessa qualità dei vostri.»</p>
<p>«Non mi importa della qualità. Potranno anche essere di lana grezza, l&#8217;importante è che io possa lavare questi: mi sembra di emanare lo stesso odore di una stalla in agosto.»</p>
<p>Così iniziarono a percorrere la cittadina, tra conciatori, tessitori e mercanti di provviste. Lyna fu lieta di constatare che la piccola città sembrava anche più fornita di quanto si potesse pensare. Così passarono l&#8217;intero pomeriggio a vagabondare per le vie, dirigendosi poi verso la locanda cercando una sistemazione per la notte.</p>
<p>Cenarono nella sala comune, cercando di non dare troppo nell&#8217;occhio, su consiglio di Lyna: la giovane dama non sembrava essere particolarmente amata dai suoi sudditi, e sarebbe stato meglio evitare ogni possibile complicazione. Il pasto, sebbene rustico, fu molto apprezzato dalle due donne.</p>
<p>Mentre Lyna terminava di sorseggiare la sua birra, godendosi con la sua compagna di viaggio il tepore del camino, Selina le chiese: «Devo confessare che non ricordo dove si trovi Ladyloch.»</p>
<p>«Beh, è una regione molto lontana da qui, ed è molto piccola, non mi stupirei se lei non ne avesse mai sentito parlare. La costeggeremo nel rientrare a Hundheim. Si trova ad un paio di giorni di viaggio da lì.»</p>
<p>«Davvero? Mi perdoni se sono curiosa, ma mi piacerebbe sentirne parlare.»</p>
<p>«Come mai le interessa così tanto il mio paese?»</p>
<p>La giovane dama sorrise maliziosamente. «Solo curiosità.»</p>
<p>«Come ho detto, è una regione molto piccola. Oltre alla città di Ladyloch, dove si trova il palazzo in cui sono cresciuto, vi si troveranno non più di una dozzina di villaggi. Nonostante questo, però, siamo famosi per il pesce del lago da cui prende il nome la regione. Il che mi è sempre parso strano, perché in realtà come lago non è granchè: è piuttosto esteso ma poco profondo, eppure sembra che i pesci vi accorrano a migliaia. Poi il clima mite ci permette di coltivare ottima frutta.»</p>
<p>«Beh, tutto ciò è interessante, ma a dire il vero non sono nella disposizione giusta per discutere di clima e di raccolti. Non ci sono dei bei luoghi da ammirare?»</p>
<p>«Purtroppo non molti: quasi tutto il territorio è pianeggiante, coperto qua e là da boschi più o meno grandi. Sebbene vicino ai nostri confini si alzino diverse montagne, sono dominio di altre casate. Naturalmente regna l&#8217;armonia con tutti i vicini, per cui non è strano che gente del Ladyloch sconfini per una scampagnata.»</p>
<p>Lyna riflettè un attimo. «Io non conosco tutta la regione, anzi, l&#8217;ho visitata ben poco poiché ero quasi sempre chiuso nella mia casa, ma l&#8217;unica vista che mi ricordi, è il lago. è una bella vista, al tramonto, quando riflette il rosso del sole, ma sono certo che deve sembrare un ben misero paesaggio a chiunque abbia percorso le strade del regno.»</p>
<p>«Non parli così, Sir&#8230; Mi perdoni se sono troppo intrigante, ma mi sento stupida a utilizzare tutta questa sortesia nel parlarle, dopo tutto quello che è successo. Mi permette di chiamarla per nome?»</p>
<p>«Ne sono molto lieto, signora. A dire il vero anch&#8217;io sono insofferente nei confronti dei titoli, è come se il valore di un uomo fosse determinato dal rango dei propri genitori. Mi chiami Lyn.»</p>
<p>«E lei, Lyn, mi chiami Selina. Ogni volta che mi chiama &#8220;Mia signora&#8221; non posso fare a meno di pensare a mia madre. Era lei la signora del feudo. E poi io non sono la sua signora.»</p>
<p>Selina le rivolse nuovamente quella sua occhiata di sbieco, e Lyna sorrise di rimando. «Come desidera, Selina. Ora, però, penso sia meglio ritirarci per la notte. Domani mattina dovremo ricominciare il nostro viaggio.»</p>
<p>La giovane dama gemette. «Per un istante ero riuscita a dimenticarlo. Buona notte, Lyn.»</p>
<p>«Buona notte.»</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/penneindiscrete.wordpress.com/591/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/penneindiscrete.wordpress.com/591/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=591&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Lyna 46 &#8211; Mattina</title>
		<link>http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/11/lyna-46/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 23:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sempre, Lyna si svegliò alle prime luci dell&#8217;alba. Si rigirò sotto le coperte per controllare se Selina aveva nuovamente avuto un incubo, ma la ragazza stava dormendo indisturbata, così si alzò e andò a rinfrescarsi al ruscello. Al suo &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/11/lyna-46/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=589&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, Lyna si svegliò alle prime luci dell&#8217;alba. Si rigirò sotto le coperte per controllare se Selina aveva nuovamente avuto un incubo, ma la ragazza stava dormendo indisturbata, così si alzò e andò a rinfrescarsi al ruscello.</p>
<p>Al suo ritorno rientrò nella tenda, con l&#8217;intenzione di svegliare la sua compagna di viaggio. Si avvicino a lei, e fece per chiamarla, ma vedendo la sua espressione così rilassata le manco il coraggio, e decise di lasciarla dormire ancora un poco.<span id="more-589"></span></p>
<p>Nel vedere il suo volto addormentato, le sembrò che tutte le tragedie e le disavventure che avevano segnato gli ultimi anni di vita della ragazza si fossero sciolte, e avessero rivelato il viso infantile che si nascondeva sotto la maschera di nobiltà che era costretta a portare. Le si strinse il cuore al pensiero che una ragazzina così giovane fosse costretta a portare una così grande responsabilità, ma ancora di più la spaventava il pensiero che probabilmente, sotto i graffi, la polvere del viaggio e la pelle scottata dal sole, il suo volto era esattamente uguale a quello, così giovanile, che stava osservando.</p>
<p>Era ormai diventata una donna sicura di sè, non arrogante, ma conscia dei propri limiti e pronta a metterli alla prova, all&#8217;occorrenza, eppure quella vista le ricordava impietosamente che anche lei aveva solo diciassette anni, e avrebbe avuto ogni diritto a farsi proteggere e guidare dai suoi genitori. Non si pentiva della sua scelta, e non rimpiangeva la gabbia dorata che aveva abbandonato di propria iniziativa, ma nonostante questo si sentiva impreparata ad affrontare la vita che l&#8217;attendeva, si sentiva impreparata ad affrontare <em>qualunque</em> vita, e avrebbe desiderato avere ancora qualcuno a consigliarla, a guidarla, come aveva fatto il suo maestro.</p>
<p>Si riscosse bruscamente da quel filo di pensieri, e uscì nuovamente dalla tenda. Rovistò nei bagagli alla ricerca di un po&#8217; di cibo da mangiare prima di mettersi in sella, ma non riuscì a distogliere i suoi pensieri dal futuro che l&#8217;attendeva. Continuava a inveire mentalmente contro le stupide usanze che avevano costretto lei ad abbandonare il conforto della famiglia, e che avevano impedito a Selina di difendere il suo feudo. Rimpiangeva la morte del suo maestro, e la cattiva sorte sua e della ragazza, e contemporaneamente si imponeva di ritrovare il controllo, eppure quei pensieri morbosi la risucchiavano senza lasciarle scampo.</p>
<p>Solo quando le falde della tenda si scostarono, lasciando uscire Selina, Lyna ritrovò il controllo.</p>
<p>«Buon giorno!» disse, con molta più allegria di quanta ne provasse.</p>
<p>«Buon giorno. È da molto che è in piedi?</p>
<p>«No, solo qualche minuto. Passato una buona nottata?»</p>
<p>«Oh, la notte è stata davvero fantastica. Penso di non aver dormito così bene da anni a questa parte. Ciò che mi spaventa è il giorno che mi attende.» Si interruppe con una smorfia. «Sono tutta un dolore.»</p>
<p>La donna cavaliere scoppiò a ridere. «Immagino. Abbiamo cavalcato un&#8217;intera giornata, e lei non è certo abituata a sforzi del genere. Le chiedo scusa, avremmo dovuto prendere il viaggio con più calma, ma mi son fatto prendere dall&#8217;ansia di ricondurla ad un luogo civilizzato.»</p>
<p>Porgendole una manciata di frutta secca e un pezzo di pane, Lyna tornò a setacciare le sacche da viaggio. Dopo qualche minuto, si rialzò trionfante.</p>
<p>«Trovato. Per i muscoli temo di non poter fare nulla, ma per lo meno questo unguento dovrebbe lenire le irritazioni dovute alla sella. Se poi cavalcherà coprendo il cuoio con una coperta, il problema dovrebbe risolversi in un paio di giorni.»</p>
<p>Selina arrossì, accettando il piccolo vasetto. «La ringrazio per la sua premura.»</p>
<p>«Non mi ringrazi. Avrei dovuto pensarci prima. Io stesso ho faticato molto ad abituarmi alla sella. Ma lei avrebbe dovuto dirmelo, o io me ne sarei potuto dimenticare nuovamente.»</p>
<p>«Non sta bene parlare di cose simili.»</p>
<p>«Signora, mi perdoni la franchezza, ma se lei ha un dolore, io me ne devo occupare. Non servirà a nulla portarla a Hundheim, se poi dovrà passare un mese prima che lei possa uscire dalla sua camera per curare delle piaghe infette, quindi, la prossima volta che ha bisogno di una sosta, me lo dica. Anche se non sta bene.»</p>
<p>«Ha ragione, naturalmente. Mi dispiace.»</p>
<p>Lyna gemette. «E per la millesima volta, la smetta di scusarsi per ogni cosa! Le ho già detto che è colpa mia, sono io a chiederle scusa!»</p>
<p>Selina, vedendo Lyna perdere le staffe, non riuscì a trattenersi dal ridere, scatenando così anche l&#8217;ilarità della sua compagna.</p>
<p>«La ringrazio per le sue attenzioni. Si sta prendendo un&#8217;ottima cura di me, nonostante io faccia del mio meglio per impedirglielo.»</p>
<p>«Non si preoccupi, mia signora. Questa è una battaglia che combatto molto volentieri.»</p>
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		<title>Lyna 45 &#8211; La strega</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 22:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcocap</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lyna]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiedo scusa per aver saltato un giorno ieri (oltre alla solita pausa week-end). A parte questo scrivo solo per dire che sono rimasto a secco di roba già scritta, quindi per lo meno questa settimana sarà corsa contro il tempo. &#8230; <a href="http://penneindiscrete.wordpress.com/2012/01/10/lyna-45/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=penneindiscrete.wordpress.com&amp;blog=628116&amp;post=587&amp;subd=penneindiscrete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa per aver saltato un giorno ieri (oltre alla solita pausa week-end). A parte questo scrivo solo per dire che sono rimasto a secco di roba già scritta, quindi per lo meno questa settimana sarà corsa contro il tempo. Buona lettura!</p>
<p><span id="more-587"></span></p>
<p>Continuarono a cavalcare chiacchierando di tutto ciò che gli saltasse in mente, incrociando pochi viandanti, e senza vedere altri villaggi. Al tramonto, Lyna fermò il suo cavallo, e attese che la nobile, che la seguiva a poca distanza, la raggiungesse.</p>
<p>«Mi dispiace, ma temo che per stanotte dovremo dormire all&#8217;addiaccio. Anche se tra una decina di giorni saremo a Hundheim, dove le sarà offerta un&#8217;accoglienza degna del suo rango, temo che nel frattempo dovrà sopportare molte scomodità.»</p>
<p>«Non si preoccupi, Sir Lyndon. Non si deve scusare, e poi sono ancora sufficientemente giovane da non soffrire troppo il rigore che le nostre condizioni ci impongono.»</p>
<p>Sorridendo, la giovane riprese: «Se vuole riposarsi per qualche minuto, monterò la tenda e preparerò il fuoco. Nel frattempo può andare a rinfrescarsi al ruscello che abbiamo passato poco fa.»</p>
<p>«Cavaliere, la ringrazio per la sua gentilezza, ma il suo rango è certamente pari al mio, e non sta bene che io mi faccia servire da lei come da un servitore. Sebbene potrò esserle di ben poco aiuto nel montare la tenda, potrei perlomeno preparare il focolare, se lei mi prestasse l&#8217;occorrente. Inoltre non voglio lasciarle una misera impressione di me mostrando di non poterla aiutare in nulla, quasi come se fossi una bambina.»</p>
<p>«Non si preoccupi, non potrei mai pensar male di lei.» le rispose Lyna, guardandola mentre si affaccendava nel disporre in cerchio alcune grosse pietre, per proteggere il focolare. Finito il lavoro, la dama si accorse di essere osservata, e le lanciò un gran sorriso, orgogliosa del suo lavoro.</p>
<p>«Inoltre,» continuò, «in diverse regioni lei non sarebbe ancora considerata una donna adulta.»</p>
<p>Selina contrasse il volto in una smorfia di orgoglio, suscitando l&#8217;ilarità della donna cavaliere. Nel constatare che la giovane la stava provocando, si costrinse a rilassarsi. «Ciò nonostante, desidero che lei sappia che conosco i doveri di una dama, e sono pronta ad assolverli fino in fondo.»</p>
<p>Lyna si stupì della sua risposta così seriosa, ma tornò a dedicarsi pienamente alla tenda.</p>
<p>Montata la tenda, la giovane mise ad arrostire sul fuoco alcuni pezzi di carne salata e qualche verdura, mentre Selina cercava di togliersi di dosso la puzza del cavallo al ruscello.</p>
<p>Mangiarono con gusto, affaticate dalla cavalcata, e rimasero per un po&#8217; sedute a godersi il calore del fuoco che si spegneva. Quando rimasero solo più una manciata di braci luminescenti, Lyna tirò fuori qualche coperta dal suo bagaglio e le distese di fianco al fuoco.</p>
<p>«Penso che sia meglio dormire, domani ci aspetta una cavalcata altrettanto lunga e stancante.»</p>
<p>«Sono daccordo con lei sull&#8217;andare a dormire, ma perché sta stendendo le sue coperte qui fuori.»</p>
<p>«Mia signora, non sta bene che lei dorma fianco a fianco con un uomo, per di più senza la presenza di una dama di compagnia.»</p>
<p>«Non posso permetterle di dormire qua fuori, fa troppo freddo!»</p>
<p>«Non importa, posso sopportarlo.»</p>
<p>«No, seriamente. Non intendo entrare nella tenda, se non con lei. Non c&#8217;è nessuno che possa vederci, e di certo io non andrò a raccontarlo a nessuno, ma esigo che lei dorma nella tenda, questa notte. Ho bisogno che lei mi guidi a Hundheim, e non può farlo se non è in buona salute. E dopotutto&#8230;»</p>
<p>La dama si interruppe, lasciando Lyna perplessa.</p>
<p>«Su, entri.» riprese. «Le garantisco che rimarrò sveglia finché non mi sarò assicurata che lei sta dormendo, per impedirle di uscire nuovamente. So essere molto testarda.»</p>
<p>La giovane decise che non valeva la pena di litigare con Selina solo per riuscire a dormire al freddo, per cui decise di cedere. «E va bene. Ma al primo villaggio ci procureremo anche una tenda.»</p>
<p>«Assolutamente. Ma ora basta tergiversare. Ho freddo, e sonno, e penso che lei sia nelle mie stesse condizioni.»</p>
<p>Ridacchiando, Lyna entrò nella tenda, distese le sue coperte, e si addormentò con il sorriso sulle labbra.</p>
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