“La Repubblica” intitola, in prima pagina “Spara sulla folla, due morti vicino a Roma” e poco lontano si legge in caratteri poco meno grandi che il folle omicida sopra citato è un ex tenente dell’esercito, un “professionista”, un “tiratore scelto”.
Sono sempre più convinto che i guerrieri orientali, gli “artisti della guerra” siano i migliori soldati, perché metà (se non più) del loro addestramento consiste nel sapere non usare i loro talenti.
Non si può addestrare un uomo a uccidere senza essere certi che non lo farà mai a sproposito.
Marco
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Pubblicato da marcocap