Vincitori e vinti: le pagelle

15 Aprile 2008

Dopo le elezioni, mi è venuto voglia di dare un po’ di voti qua e là ai vari protagonisti della tornata elettorale

BERLUSCONI: voto 9,5

Una sola parola: Unbreakable. La sua squadra fatta di televisioni, giornali, Tremonti e grande capacità comunicativa ha fatto il colpaccio, ancora una volta. La sbavatura è solo nel suo inno di partito, ora deve trasformare le parole in fatti.

VELTRONI voto 7,5

Salva il salvabile, incrementa il risultato del 2006 per il PD e costruisce i presupposti per un’opposizione seria. La sua possibilità di diventare Premier si spegne alla prima proiezione. Lottatore, su di lui pesano le eredità del passato governo. Se pensate che sia un voto troppo alto, pensate a cosa sarebbe successo se si fosse candidato di nuovo Prodi.  CORAGGIOSO e SCONFITTO

Casini Voto 8

Ancora più coraggioso di Veltroni, sceglie di andare da solo e ha ragione della sua scelta. Tiene sia alla camera che al Senato e crea i presupposti per crescere in futuro, magari ai danni del PDL, se Berlusconi dovesse deludere. MI SPEZZO MA NON MI PIEGO

Maroni Voto 8,5

E’ sua la linea politica della maggiore rivelazione politica di queste elezioni. Umile dopo la batosta del 2006 ha saputo impostare una campagna elettorale semplice ma efficace. A tutti gli effetti è lui il nuovo leader della Lega Nord, l’era delle sparate di Bossi è finita, e la nuova serietà del partito è pagata dagli elettori che lo premiano. GIOVANE RAMPANTE

Bertinotti VOTO 4

Sbaglia completamente i temi della campagna elettorale, gli elettori sfogano su di lui la debolezza del governo Prodi fatta di fiducie al cardiopalma, e manifestazioni dei ministri “rossi” contro il proprio stesso governo. Paga 14 anni di immobilismo politico. Fuori dal tempo, la sinistra antagonista italiana è sempre più fuori dal tessuto sociale del paese, e queste elezioni lo dimostrano. I NO indiscriminati a qualsiasi opera pubblica fanno il resto. OLD FASHIONED

FINI voto 6

La sufficienza solo per la vittoria del suo schieramento. Chi l’ha visto? ECLISSATO

Che ne dite?


Una storia italiana: per un pugno di seggi…

19 Febbraio 2008

Di Pietro, qualche giorno fa ha criticato duramente il sistema del duopolio italiano.

L’ira di Dio del mondo della politica.

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Una storia Italiana: il dito medio

10 Febbraio 2008

Il nuovo Popolo delle libertà si sta formando, Casini gioca a fare il figliolo prodigo, la Lega è popolo delle libertà al Sud, al Nord è Popolo padano, Dini e la Mussolini hanno già aderito assieme a Rotondi.

Bene, molti tra i più importanti politilogi, giornalisti pappamolla, giornalisti tipo-tosto, opinionisti fanno difficoltà a trovare la radice comune di questa nuova grande esperienza moderata, democristiana, liberale, sociale, popolare.

Credetemi mi piace prendere in giro il centrodestra perchè in questi ultimi giorni mi sembra una caricatura di se stesso, in un gioco di liste elettorali-matrioske di cui è difficile capire il senso finale

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Eterno ritorno dell’uguale

5 Febbraio 2008

Franco Marini ha gettato la spugna, ieri sera presto.

Pier Silvio Berlusconi ha ribadito la necessità di un dialogo, dopo le elezioni per risolvere i problemi del paese, adesso prima è tempo di risolvere i suoi.

Il Partito delle libertà ( o popolo) era una cosa magnifica, magnifica magnifica. Bondi aveva detto che era “bella,bella,bella” ( non l’idea, la Brambilla). Eppure è degno di nascere dopo le elezioni, per adesso rimaniamo alleati di quegli ectoplasmi del 1996, diventati compagneros nel 2001, tornati ectoplasmi nel novembre 2007, e ritornati compagneros nel 2008. Più di prima, come prima.

Per non parlare di Mastella, ieri sera, a “Porta a Porta” Bondi ha detto che se vuole entrare nella vecchia Casa delle vecchie Libertà, un posto lo si trova, tanto si sta ristrutturando.

E Dini? Daremo alloggio anche a lui, però deve dormire in camera con Scalera, lo spazio è quello che è.

Fini e Casini, sembrano ormai due adolescenti, che ogni tanto si ribellano all’autorità paterna, però poi tornano all’ovile, dopotutto di diventare adulti proprio non ne hanno voglia.

Hanno perso tutta la mia stima.

Gasparri non ce l’ha mai avuta, e quindi non ha perso nulla.

Buon per lui

Basta guardare indietro al 1994.

Eterno ritorno dell’uguale.


Mistero italiano

30 Gennaio 2008

Se fosse Solone a raccontare questa storia, direbbe

“La giustizia è una tela di ragno, gli insetti piccoli ne rimangono impigliati, i più grossi la trafiggono e passano oltre”

In effetti Solone, il legislatore greco, questo lo ha detto qualche migliaio di anni fa.

Se non fosse vero e fosse un film, sarebbe qualche pessimo film di Natale di Neri Parenti che esaltano valori di furbismo arrapato,

In Italia, tutto quanto diremo per quanto paradossale, è successo.

Il quasi cinque volte candidato alle elezioni della CDL, cavaliere Pier Silvio Berlusconi, è stato assolto dall’accusa di Falso in Bilancio dal tribunale di Milano perchè il fatto non costituisce ad oggi più reato.

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