12 dicembre 1969

12 Dicembre 2007

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Luca “El-matador” Mercalli

5 Dicembre 2007

Oggi, in una intensa conferenza nella mia città, ho sentito parlare il simpatico e piccolo ometto, che tutti i sabati sera su Rai Tre, partecipando al One Man Show italiano più piacevole, racconta qualcosina su meteo, ambiente e tante altre belle cose.

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Rage

14 Novembre 2007

Oggi, ho finalmente recepito la pienezza umana rispecchiatasi in una persona sola, una donna ( anche se dire donna è riduttivo, sarebbe meglio dire Demiurgo) dall’ingegno multiforme, che ha al suo interno tutto lo scibile umano. Essa non discute, perchè il suo parlare ( meglio dire, divulgare) ha il valore di una religione in quotidiana e costante rivelazione. Ed il suo sapere è completo: spazia dall’energia ai meccanismi sociali. a storie di vita vissuta ( in una realtà simulata?) da spiegare superbamente nei momenti meno opportuni.

Il Tutto dovrebbe essere contento di essere giudicato da lei, colei che ha quando ha raggiunto degli obiettivi se ne è assunta i meriti e che quando non li ha raggiunti ha scosso il capo strigliando la poca volontà di quelli che chissà per quale sfiga cosmica, in quel momento la circondavano. Attorno a lei tutto è perfetto, eccetto gli altri.

Lei aspira a diventare Superman, ( o forse in un’altra dimensione lo è già) un superman forse appesantito, che ha già salvato quello che è degno di essere salvato nell’universo spazio-temporale, e dopo si è accorta che SuperMan aveva troppe poche ferie.

Una specie di Socrate alla rovescia, che sa di sapere sempre e comunque.

Ebbene, se voi mi direte che di persone così ne è pieno il mondo, sono libero di dire che questo mondo mi piace sempre meno. Preferivo quelli che erano pieni di limiti, ma che non ne facevano un mistero, e si rendevano conto che gli altri erano delle persone.

” Questo post è tratto dal libro ” Mille e uno modi per scaricare le proprie frustrazioni trentennali sugli altri” edito da Mondadori.

P.S. Se sono stato offensivo, scusatemi l’ho fatto apposta


Anni che passano…

4 Settembre 2007

A volte mi capita di sentirmi così impotente di fronte agli anni che passano così veloci, così rapidi.

Tra sofferenze e gioie tutto passa, tutto dopo pochi mesi sembra preistoria, sembra successo in un tempo così lontano da dover essere semplicemente idealizzato e ricordato con rispetto.

Gli amici sono cambiati, sono arrivati e sono partiti. Niente tornerà e niente è fatto per essere ricordato troppo a lungo.

E’ un’età troppo veloce, non ti permette di capire mai le cose nel momento in cui accadono, ma ti lascia il tempo più tardi di roderti fegato e mente sulle vite parallele, che avresti potuto vivere.

La vita è una questione di scelte. Un’incatenarsi di scelte.

Probabilmente e reciprocamente degli altri.

Alla Prossima


Cos’è “Natale”

26 Dicembre 2006

Natale, il periodo più strano dell’anno, considerandolo in ogni suo diverso aspetto.

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