Una storia Italiana: il dito medio

10 Febbraio 2008

Il nuovo Popolo delle libertà si sta formando, Casini gioca a fare il figliolo prodigo, la Lega è popolo delle libertà al Sud, al Nord è Popolo padano, Dini e la Mussolini hanno già aderito assieme a Rotondi.

Bene, molti tra i più importanti politilogi, giornalisti pappamolla, giornalisti tipo-tosto, opinionisti fanno difficoltà a trovare la radice comune di questa nuova grande esperienza moderata, democristiana, liberale, sociale, popolare.

Credetemi mi piace prendere in giro il centrodestra perchè in questi ultimi giorni mi sembra una caricatura di se stesso, in un gioco di liste elettorali-matrioske di cui è difficile capire il senso finale

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Walter, il guerriero

19 Gennaio 2008

Nel centrodestra c’è un leader dal 1994, e non ci sono discussioni in merito. Il loro “messia” l’hanno già trovato non è infallibile, ma tre governi li ha già fatti.

Nel centrosinistra la ricerca si rinnova ogni quanto si sente odore di elezioni. Prodi ne è l’esempio. Un uomo che si è trovato a far andare d’accordo anime molto diverse.

Per un elettore disilludersi è stato facile, nel vedere muoversi un pachiderma di governo, incapace di rispondere con prontezza a quanto il paese chiedeva, politica economica a parte.

Disilludersi è facile.

Ma il popolo del centrosinistra fa in fretta ad accorrere alle urne delle primarie, e buttare le proprie speranze su un nuovo leader, si spera carismatico e incisivo.

Dopo la cavalcata trionfale dei 3 milioni e mezzo di voti, Walter, il guerriero sembrava non essere quell’esempio di “innovazione” vivente che il popolo democratico voleva. Si fa bacchettare inaccettabilmente dal Papa, non morde e non attacca. Il popolo del Centrosinistra, a questo punto, rimugina sui bei tempi in cui si votava PCI, e si era liberi di criticare stando all’opposizione, il leader era Berlinguer e il suo spessore non si discuteva.

Poi oggi, quando ormai tutti non ci credevano più, Walter lancia un attacco inedito nel centrosinistra della seconda repubblica. Niente alleanze con il demonio “comunista” alle prossime elezioni nè con l’acqua santa “Mastelliana”, si correrà da soli. Forza Italia, o come diavolo si chiama adesso, è avvisata.

Per una volta questo mio sogno da bipartitismo perfetto sembra potersi realizzare in un lontano futuro.