A parte le questioni di merito su questa fantomatica legge elettorale, a cui sarebbe bello si accompagnassero riforme istituzionali condivise più ampie.
Ma per dire qualche cazzata inutile, inutile si intende come le tante parole e le estenuanti trattative che attorniano questo tipo di discussioni, ho scritto questo post.
Ecco ci ho pensato ieri sera.
Il Calderolum è il male assoluto, cioè è proprio come quando fai una zuppa approssimativa in un grande caldero…ne e poi vengono fuori cose come questo governo. Indipendentemente dal discorso politico è chiaro che sta governando come “stanno d’autunno sugli alberi le foglie”, basta un colpo di vento e… Quindi il Calderolum è da cambiare, non ha poi così un buon sapore.
Questo famoso Vassallum, mischia anche esso due tradizioni molto differenti quella tedesca e quella spagnola… Ora Fini non è d’accordo, c’è il doppio turno alla francese. In caso di pareggio, se Rifondazione prende un seggio a Sondrio vale doppio, uguale per la Lega Nord a Pizzo Calabro.
Io sono cresciuto con il mattarellum, solo cresciuto con il sogno un giorno di aver potuto votare con questo benedetto sistema scelto tramite un referendum popolare. E poi a parte le questioni di merito, il mattarellum è un bel nome, cioè, ti dà l’idea che vai al seggio e picchi duro. Non voti il simbolo, voti la persona e scegli chi è meglio. E questo Mattarellum mi piacerebbe usarlo per riportare alcuni politici sulla retta via, qualche mattarellata “metaforica” sulla testa potrebbe fare bene a qualcuno.
Alex
Pubblicato da alexpalex
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Pubblicato da marcocap