Mattarellum, Vassallum and so on…

10 Dicembre 2007

A parte le questioni di merito su questa fantomatica legge elettorale, a cui sarebbe bello si accompagnassero riforme istituzionali condivise più ampie.

Ma per dire qualche cazzata inutile, inutile si intende come le tante parole e le estenuanti trattative che attorniano questo tipo di discussioni, ho scritto questo post.

Ecco ci ho pensato ieri sera.

Il Calderolum è il male assoluto, cioè è proprio come quando fai una zuppa approssimativa in un grande caldero…ne e poi vengono fuori cose come questo governo. Indipendentemente dal discorso politico è chiaro che sta governando come “stanno d’autunno sugli alberi le foglie”, basta un colpo di vento e… Quindi il Calderolum è da cambiare, non ha poi così un buon sapore.

Questo famoso Vassallum, mischia anche esso due tradizioni molto differenti quella tedesca e quella spagnola… Ora Fini non è d’accordo, c’è il doppio turno alla francese. In caso di pareggio, se Rifondazione prende un seggio a Sondrio vale doppio, uguale per la Lega Nord a Pizzo Calabro.

Io sono cresciuto con il mattarellum, solo cresciuto con il sogno un giorno di aver potuto votare con questo benedetto sistema scelto tramite un referendum popolare. E poi a parte le questioni di merito, il mattarellum è un bel nome, cioè, ti dà l’idea che vai al seggio e picchi duro. Non voti il simbolo, voti la persona e scegli chi è meglio. E questo Mattarellum mi piacerebbe usarlo per riportare alcuni politici sulla retta via, qualche mattarellata “metaforica” sulla testa potrebbe fare bene a qualcuno.

Alex


L’etica del Samurai

8 Dicembre 2007

“La Repubblica” intitola, in prima pagina “Spara sulla folla, due morti vicino a Roma” e poco lontano si legge in caratteri poco meno grandi che il folle omicida sopra citato è un ex tenente dell’esercito, un “professionista”, un “tiratore scelto”.

Sono sempre più convinto che i guerrieri orientali, gli “artisti della guerra” siano i migliori soldati, perché metà (se non più) del loro addestramento consiste nel sapere non usare i loro talenti.

Non si può addestrare un uomo a uccidere senza essere certi che non lo farà mai a sproposito.

Marco